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Marzia Corini farà scena muta davanti al pm

Marzia Corini farà scena muta davanti al pm

Oggi l’interrogatorio della sorella del legale Nuovi testimoni sfilano in Procura a Spezia

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LA SPEZIA. Un asse La Spezia-Pisa alla vigilia del giorno dell’interrogatorio di Marzia Corini, il medico anestesista arrestata con l’accusa di aver somministrato al fratello, il noto avvocato Marco Valerio, una sedazione letale, per mettere le mani sul suo patrimonio milionario.

Oggi l’interrogatorio di Marzia Corini. È da Spezia che è partito il copioso fascicolo dove la procura ha ricostruito i mesi di indagini e intercettazioni ambientali che hanno portato all’arresto (la misura cautelare è quella dei domiciliari) di Marzia Corini per omicidio volontario aggravato. Adesso quelle 1700 pagine si trovano sul tavolo dello studio del professor Tullio Padovani, docente all'Università di Pisa, e della collega Anna Francini che ieri ha incontrato l’indagata per la prima volta. E, proprio per consentire ai legali di prendere visione delle carte oggi all’interrogatorio, Marzia Corini si avvarrà della facoltà di non rispondere.

L’asse La Spezia -Pisa.C’è un legame a doppio filo fra La Spezia e Pisa. È all’ospedale di Cisanello di Pisa che ha lavorato per anni come medico anestesista Marzia Corini, prima di dedicarsi alle missioni umanitarie in Africa. Ed è a Pisa che ha deciso di guardare (rimettendo i mandati ai legali Alessandro Rapelli ed Enrico Marzaduri) per uscire dall’ambiente spezzino dove il caso Corini è deflagrato come una bomba.

Ma non sono solo questioni “legali” quelle che gettano un ponte fra Spezia e Pisa: è pisano l’infermiere Fabio Giannelli e il suo è un ruolo chiave nella vicenda. Fu lui, infatti, il 25 settembre scorso a portare le fiale per la sedazione di Marco Corini nella villa del legale in Val di Magra il giorno in cui, intorno alle 15 del pomeriggio, cominciò la somministrazione delle flebo che alle 19 e 30 portarono l’avvocato alla morte.

I nuovi testimoni. È la notizia che trapela proprio in queste ore in una vicenda che sembra destinata ad arrivare in Corte d’Assise con un processo. Quello che emerge è che ci sarebbero nuovi testimoni, amici e colleghi di Marco Valerio Corini, pronti a sfilare in Procura alla Spezia e esprimere quelle che, fino a qualche settimana, fa era rimasto solo un sospetto. Ossia che le condizioni di Marco, a pochi giorni della morte, non erano tali da far pensare, sia per le sue condizioni fisiche che psicologiche, a un decesso così imminente.

La criminologa: un delitto da Caino e Abele. Il delitto Corini è stato al centro dell’ultima puntata di “Porta a porta”. A dire la sua di una vicenda, i cui contorni dovranno essere chiariti proprio nelle prossime ore negli interrogatori davanti al pm Monteverde, è stata anche la criminologa Roberta Bruzzone. «Una vicenda drammatica, un delitto da Caino e Abele - ha ricordato la Bruzzone - ma soprattutto una storia in cui sembra che le persone coinvolte abbiano ancora molto da raccontare».

(a.viv.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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