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Pisa

«Marco era appena morto, di là si brindava»

«Marco era appena morto, di là si brindava»

Il racconto di un testimone entrato nella villa della Val di Magra subito dopo il decesso dell’amico

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LA SPEZIA. Che quel giorno, quello, drammatico, della morte di Marco Valerio Corini, ci fosse qualcosa di strano, lo hanno avvertito in tanti. Chi aveva chiamato, da fuori Spezia, per accertarsi delle condizioni di Marco e si era sentito rispondere che era morto. Così, all’improvviso, senza che nulla lasciasse presagire un peggio tanto vicino.

E anche chi, proprio quella sera del 25 settembre scorso entrò nella villa della Val di Magra, affacciata sui campi da tennis, a dare un ultimo saluto a Marco.

«Marco era nel letto morto, sul tavolo c’era lo spumante». Le ricostruzioni emergono nel copioso fascicolo di quasi duemila pagine che la procura ha messo insieme nel corso delle indagini. Ci sono parecchie testimonianze. E molte di queste hanno avuto un ruolo fondamentale per delineare le ipotesi accusatorie. Una di queste, molto suggestiva, è quella di un amico di Marco Valerio Corini che, subito dopo aver appreso del suo decesso, si è precipitato a casa sua, in Val di Magra .

«Sul tavolo della cucina c’erano vassoi di salatini e spumante»: questo ha riferito il testimone ai pm. E ha parlato anche di un clima rilassato, non consono ad una casa in cui si trovava un uomo morto solo da poche ore.

«Nessuno piangeva, solo Marzia». Non sono accuse, questo è doveroso precisarlo, ma quello che emerge dagli allegati all’ordinanza di arresto di Marzia Corini, è la fotografia di un ambiente strano. Distante da quello in cui è avvenuta una morte così dolorosa.

«Quando sono entrato nella villa mi sono trovato davanti una scena molto diversa da quella che mi sarei atteso - ha raccontato l’amico in Procura - L’unica che piangeva, è vero, era Marzia. C’erano poi altre persone che io non ho mai visto e sui tavoli bottiglie di spumante e salatini, come una sorta di rinfresco».

«Isabò stava in disparte». Nella villa Corini, dopo la morte di Marco, c’erano tutte le donne finite poi, a diverso titolo coinvolte nel giallo. Lo ha riferito uno dei testimoni. C’era l’avvocato Feliciani (indagata per falso e circonvenzione di incapace) vicino a Marzia, c’era Isabò con la madre ma se ne stavano in disparte. «Mi pare ci fosse Susanna Cacciatori e altre persone che non ho riconosciuto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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