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Pisa

Salasso-parcheggio per i lavoratori dell’indotto della stazione

Salasso-parcheggio per i lavoratori dell’indotto della stazione

In via Battisti è già a pagamento, presto lo sarà anche l’area accessibile da via Corridoni: si potrà spendere fino a 100 euro al mese

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PISA. Fra qualche settimana potrebbero ritrovarsi a pagare fino a 100 euro al mese per parcheggiare l’auto vicino al posto di lavoro. I dipendenti dell’indotto della stazione di Pisa Centrale – tutti coloro che operano nell’ambito ferroviario fatta eccezione naturalmente dei dipendenti delle Ferrovie e degli agenti della Polfer – rischiano il salasso. Dal 3 febbraio, da quando Metropark (società del gruppo Fs che gestisce i parcheggi nelle stazioni) ha regolamentato la sosta del grande posteggio vicino via Battisti, i lavoratori dell’indotto sono costretti a lasciare l’auto nel piccolo spazio interno accessibile da via Corridoni, accanto al palazzo delle ex poste, ma anche quello, nel giro di qualche settimana, subirà la stessa sorte: una sbarra ne inibirà l’accesso selvaggio e chi fino a oggi entra liberamente, domani non potrà più farlo. Un’eventualità che ha gettato nel panico i dipendenti degli appalti Fs, che si sono rivolti ai sindacati. Ieri mattina al Dopolavoro ferroviario, in piazza della Stazione, si è tenuta un’assemblea coi rappresentanti di Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti. I sindacalisti chiederanno alle aziende dell’indotto di stipulare una convenzione per i parcheggi, dato che anche Trenitalia – che fa parte del Gruppo Ferrovie dello Stato come Metropark – paga alla consorella un corrispettivo per agevolare la sosta ai ferrovieri. «I lavoratori degli appalti Fs e dei servizi commerciali che insistono alla stazione centrale – afferma Massimo Marino, delegato territoriale Uil Trasporti per le province di Pisa e Livorno – qualora non venga individuata una soluzione favorevole sono pronti a intraprendere iniziative di protesta per affermare il diritto di parcheggiare la propria auto vicino al posto di lavoro. Non è ammissibile, sostenibile e accettabile perdere un mese di stipendio per recarsi a lavoro». Metropark, dal lato di via Cesare Battisti, applica la tariffa di 100 euro al mese (o 1,50 l’ora) a chiunque voglia entrare, mentre per i pendolari l’abbonamento mensile scende a 80 euro. I lavoratori dell’indotto ferroviario non vogliono pagare quanto gli altri, per questo sono preoccupati in vista della chiusura dell’unico parcheggio a libero accesso. L’alternativa è lasciare l’auto dall’altra parte dei binari, nel parcheggio di via Da Morrona, a San Giusto. Ma quest’ultimo, utilizzato anche da chi decide di andare all’aeroporto, è affollato dagli abitanti del quartiere, lontano cinque minuti a piedi e congestionato già dalla prima mattina. (s.t.)

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