Sicurezza
S. Rossore, si potrà andare alle dune
Spiaggia fruibile con l’arrivo della bella stagione: ecco i vantaggi
VECCHIANO. Con l’arrivo della bella stagione sarà possibile visitare la spiaggia e vivere il mare di San Rossore grazie al progetto “SOSteniamo la spiaggia”, che va ad arricchire l’offerta turistica e formativa del Parco.
Sarà possibile anche fare il bagno, ma attenzione, la tenuta non si trasforma certo in un villaggio vacanze: l’accesso all’arenile e al mare, infatti, sarà consentito esclusivamente nell’ambito di visite guidate, organizzate dal centro visite. I visitatori avranno l’esclusiva opportunità di conoscere la fauna e la flora dell’ambiente dunale, alla presenza di un biologo marino e soggetti legati alla cultura del luogo. Gli obiettivi sono due: salvaguardia dell’ambiente e fruizione sostenibile della spiaggia, come strumento di conservazione e educazione ambientale. L’iniziativa è stata lanciata ieri dal Parco per tutelare il fratino e l’arenile di San Rossore.
Il progetto sperimentale è stato approvato dal consiglio direttivo dell’ente, compatibilmente con il piano di fruizione della tenuta, e riguarda quasi 6 chilometri e mezzo di spiaggia: dalla località Le Marinette, a nord del Gombo, fino a Bocca di Serchio (a sud della penisola dei Gabbiani). Queste suggestive dune, finora off-limits, saranno accessibili a gruppi di massimo 25 persone, guidate da un professionista. L’ente sta mettendo appunto una serie di pacchetti diversificati da offrire al pubblico e a breve saranno resi noti i prezzi, che dovranno coprire le spese per il trasporto all’arenile (via carrozza o autobus) e la guida autorizzata. Ma la presenza in spiaggia delle persone non rischia di danneggiare il delicato ecosistema dove si riproduce il fratino? «No, la visita di 25 persone al giorno, accompagnate da una guida esperta, è perfettamente sostenibile – afferma Andrea Gennai, direttore del Parco -. La presenza di biologi e volontari ambientalisti informerà il pubblico e ne aumenterà la consapevolezza. Questo è un modo per avvicinare il turista al Parco, alle sue bellezze e alle sue tradizioni, vigilando – allo stesso tempo – sulla sua conservazione». Negli ultimi anni, sono stati sempre più frequenti gli approdi illegali sull’arenile: l’ultimo caso pochi giorni fa, quando un deltaplano è atterrato sulla penisola dei Gabbiani; uno sfregio alla ricchezza custodita dalla tenuta e per i suoi preziosi abitanti. Consentendo un accesso controllato all’arenile, il Parco aumenterà i controlli diurni e notturni (garantendo il rispetto del divieto di accesso previsto dalla normativa) e il monitoraggio tecnico-scientifico: “SOSteniamo la spiaggia” include infatti anche la localizzazione e protezione dei nidi. Il progetto usufruirà di guide, ma che avrà bisogno anche di tanti volontari (che si possono candidare inviando una email a: volontariato@sanrossore.toscana.it). «Le associazioni ambientaliste locali sono state già protagoniste di iniziative simili a Marina di Vecchiano e possono aiutarci in questa fase a ultimare gli ultimi dettagli – aggiunge Gennai -. Il nostro sogno è vedere i nuovi nati del fratino nelle aree protette e riuscire a farsì che la tartaruga marina torni a deporre le uova nelle nostre spiagge».
Sharon Braithwaite
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