Il Tirreno

Pisa

«Non fateci pagare l’ingresso nella ztl»

di Daniele Benvenuti
«Non fateci pagare l’ingresso nella ztl»

I residenti di Santa Maria: «Da quando il quartiere è stato pedonalizzato i servizi sono peggiorati e i disagi aumentano»

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PISA. «Dopo la pedonalizzazione i servizi sono peggiorati: mancano parcheggi, mezzi pubblici, illuminazione e telecamere, manutenzione stradale, controllo e riduzione degli accessi. Per questo noi residenti del quartiere di Santa Maria non vogliamo pagare le tariffe “illegittime” della ztl: siamo discriminati».

Questo il senso della lettera che il Comitato dei residenti del quartiere di Santa Maria, a firma del presidente Francesco Pozzi, ha inviato nei giorni scorsi al sindaco Marco Filippeschi. La richiesta è perentoria: «l’azzeramento o, in via subordinata, il dimezzamento delle tariffe di accesso alla ztl da pagare nel 2016 per i residenti e i domiciliati nel quartiere e il rimborso delle somme eccedenti eventualmente già corrisposte». «Le ragioni della richiesta partono dalla constatazione che, oltre a subire gravi disagi nella libertà di circolazione e nel diritto al riposo – spiega il presidente del comitato Francesco Pozzi – i residenti abitanti nelle strade del quartiere interessate alla pedonalizzazione non trovano servizi corrispondenti e adeguati al pagamento della tariffa (carenza di parcheggi, distanza eccessiva dalla residenza, orari limitati di carico e scarico, insufficienza di mezzi pubblici di trasporto, assenza di car sharing, dissesto di molte strade e marciapiedi, peggioramento della qualità della vita, ecc.)».

Il Comitato fa presente che il Tar del Lazio nel marzo 2015 aveva annullato la delibera della giunta comunale di Roma con la quale si procedeva all’aumento delle tariffe di accesso alla ztl, muovendo dal presupposto che l’importo non è un tributo, ma un “corrispettivo” da determinare solo dopo un’indagine istruttoria completa, coerente con i principi sanciti nel piano generale del traffico. Ancora Pozzi: «I residenti applicano le argomentazioni del Tar romano a Pisa, segnalando che il Comune ha introdotto la tariffazione degli accessi alla ztl all’interno del vigente “Piano generale del traffico urbano”, approvato nel lontano 2002 e mai aggiornato; giungendo, infine, col tempo ad una rimodulazione del costo della tariffe. Nello specifico – incalza il presidente – l’introduzione dell’asse pedonale in via S. Maria non è avvenuto a seguito di un’accurata istruttoria che prevedesse l’impatto che un provvedimento del genere avrebbe generato sulla cittadinanza residente, la quale a tutt’oggi si trova discriminata rispetto a coloro che abitano altri quartieri di Pisa, in quanto possono usufruire di minori servizi».

La conclusione di Francesco Pozzi: «I residenti, oltre alla questione delle tariffe ztl, chiedono altresì un monitoraggio trasparente degli accesi e della sosta nel quartiere, suddivisi per categorie, tramite la Pisamo, come fase istruttoria indispensabile per la proposta di modifica del regolamento generale della ztl. Vogliono anche che sia effettuata una valutazione periodica dell’inquinamento acustico e atmosferico e un’analisi dei dati sull’afflusso turistico e non solo commerciale nel quartiere, uno degli obiettivi del Piano generale del traffico».

Intanto, però, un problema è stato risolto con lo spostamento del mercato dell'antiquariato da via dei Mille, mercato che si svolge ogni secondo fine settimana del mese. Il comitato dei residenti aveva infatti chiesto che fossero tolti i banchi in quella strada in modo da rendere comunque liberto il transito delle auto nei giorni del mercato. La Confesercenti, che organizza, ha incontrato l'amministrazione comunale concordando lo spostamento per andare incontro alle esigenze dei residenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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