Sicurezza
Il Comune costruirà un nido ad Oratoio
Approvata una delibera per realizzare una struttura da 0 a 6 anni. Il modello sarà il privato di Montacchiello
PISA. Era nel piano delle opere pubbliche tre anni fa, poi fu stralciato per mancanza di fondi e di un’area su cui costruirlo. Adesso Palazzo Gambacorti ci riprova. Questa volta c’è già un modello a cui ispirarsi e soprattutto un posto dove farlo nascere. Oratoio, nella zona dei campi sportivi. Sarà costruito lì un nuovo asilo nido comunale. La giunta di Marco Filippeschi ha da poco approvato una delibera con cui dà indicazioni agli uffici di avviare l’iter che porterà alla costruzione della struttura. «L’obiettivo - dice Andrea Serfogli, assessore al bilancio e ai lavori pubblici - è quello di poterlo realizzare entro il 2018, insieme o poco dopo la nuova scuola materna di Putignano per cui il Miur ha già stanziato 1,5 milioni». Non sarà un nido come quelli che conosciamo. Ma un asilo 0-6, la nuova frontiera della formazione dell’infanzia su cui vorrebbe puntare il governo Renzi per costruire un modello educativo simile a quello già sperimentato nei paesi scandinavi, dove luoghi e attori del processo formativo sono il frutto di un percorso che integra un servizio di welfare (quello dei nidi) nei piani dell’istruzione pubblica.
In Toscana le prime sperimentazioni sono partite da pochissimo grazie alla Regione, uno dei quali a Montacchiello, dove il Gruppo Forti ha ceduto gratuitamente all’Ance un terreno in via Egidio Giannessi. L’asilo è in costruzione su un’area di 1000 metri quadrati e ospiterà 44 bambini. L’idea dello 0-6 è quella di realizzare «un luogo dove i bimbi incontrino una dimensione comunitaria dello spazio nella quale trovare stimoli simili a quelli che ricevono a casa», evidenzia la delibera, con la quale si impegnano Ufficio Tecnico e Servizi educativi a «adottare la soluzione progettuale di Montacchiello per costruire una struttura analoga», a chiedere all’Ance il progetto e a inserire l’opera nel programma triennale 2016-2018 delle opere pubbliche. «Lo spartiacque fondamentale - precisa Serfogli - sarà il 30 aprile. Al momento dell’approvazione del consuntivo 2015 vedremo se ci sono risorse residue da investire sul nido».
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