Sicurezza
E il torrente Zambra si ripopola di trote
L’associazione La Valle ha immesso nel corso d’acqua mille esemplari. Riparte la pesca sportiva
CALCI. Un migliaio di piccole trote sono state immesse sabato nel torrente Zambra, che è il corso d’acqua più importante del monte pisano, affluente dell’Arno dove sfocia a Caprona. A gestire l’attività legata alla pesca “La Valle”, un’associazione di appassionati, che nell’occasione incassa l’apprezzamento degli amministratori comunali. Dice l’assessore Giovanni Sandroni: «L’obiettivo è la conservazione e lo sviluppo della fauna ittica. Tra l’altro c’è uno studio svolto dall’Università di Siena con lo scopo di appurare la caratterizzazione genetica e i possibili interventi gestionali per la valorizzazione e la conservazione del patrimonio esistente». Esiste una particolare regolazione del ciclo biologico delle trote con tanto di certificato. Il regolamento ha permesso la presenza continua e costante dei pesci ma anche dell’ambiente salvaguardando la vegetazione parafluviale, proprio nel bel mezzo del paese. Ecco la ricostruzione della comunità ittica con zone di accrescimento degli avanotti, il monitoraggio e la vigilanza, la diffusione della pesca sportiva e la promozione turistica del territorio. “La Valle” non ha scopo di lucro e le autorizzazioni richieste per la pesca sono gratuite. Le trote sono state immesse nel torrente con il coordinamento di Alessandro Leporini. L'assessore Sandroni sottolinea: «Puntiamo ad una diffusa presa di coscienza presso i cittadini circa la ricchezza dei corsi d'acqua mentre i pescatori, quasi tutti dilettanti, hanno la sensazione piacevole di trovarsi in un ambiente di elevata naturalità». La vocazione turistica della Valgraziosa passa anche dai suoi torrenti, in primis proprio dallo Zambra le cui acque, indietro nel tempo, assicuravano la forza idrica motrice per i numerosi mulini e frantoi del territorio. Pierluigi Ara
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