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Pisa

Vendita ex Telecom tentativo numero tre

Vendita ex Telecom tentativo numero tre

Nuovo bando di gara comunale. Mattonaia: scadono i termini

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PISA. Terzo tentativo di vendita, nel giro di pochi mesi, per il palazzo ex Telecom. Il Comune gioca di nuovo la carta del bando pubblico per trovare un acquirente dell’edificio di piazza Facchini, già al centro di polemiche dopo la mancata cessione alla Fondazione Pisa. Questa del palazzo ex Telecom, così come la vicenda della Mattonaia, è una partita essenziale del piano delle dismissioni del patrimonio immobiliare: l’amministrazione comunale ha un invenduto per 64 milioni di euro. Il tutto in un contesto di mercato ancora molto difficile per effetto della crisi.

Il via libera per il terzo bando è contenuto in un atto a firma del dirigente dell’Edilizia pubblica-Patrimonio, Marco Guerrazzi. Il prezzo a base d’asta scende da 6,2 a 5,9 milioni di euro, forse ancora troppo per le possibilità del mercato. La cessione dell’edificio alla Fondazione Pisa, in occasione del primo bando, sembrava cosa fatta. L’avviso prevedeva allora offerte al ribasso, rispetto alla stima di 6,2 milioni, fino al 20%. La Fondazione Pisa, unica pretendente, aveva proposto 5,2 milioni (meno 16%). Tutto ok? No, perché in seguito alle polemiche politiche sul ribasso, sia il dirigente che in seconda battuta la giunta non hanno più firmato la vendita. L’operazione è saltata e anche un secondo bando è andato deserto. La stima del palazzo ex Telecom è stata fatta dal Comune sulla base di una valutazione sia dell’Agenzia del Territorio (5,9 milioni) che del funzionario tecnico incaricato dalla Direzione Patrimonio e Contratti (tra 6,2 e 7 milioni). Ora però il prezzo scende a 5,9 milioni «alla luce - si legge nell’atto dirigenziale - dell’esito negativo delle precedenti procedure, del perdurare della fase stagnante del mercato immobiliare locale e delle recenti valutazioni di fabbricati di consistenza analoga». E se ciò non dovesse essere sufficiente ad attrarre offerte? «Incrociamo le dita e poi, se necessario, valuteremo altre ipotesi», dice l’assessore al patrimonio Andrea Serfogli.

Riguardo alla Mattonaia (altro caso di bandi ripetuti), oggi scadono i termini per presentare le offerte relative all’appalto congiunto che consiste nella vendita del complesso immobiliare alle spalle di Borgo Stretto dentro una maxi-permuta di lavori. Infatti, l’impresa (o gruppo di imprese) vincitrice riceverà la Mattonaia (appartamenti e fondi commerciali) e l’incarico di realizzare la fognatura nera su un tratto della via Litoranea a Marina di Pisa per un importo intorno a 1,5 milioni di euro: in cambio dovrà effettuare una serie di lavori importanti, come il rifacimento di via Pietrasantina (1.693.784,90 euro), la riqualificazione di lungarno Pacinotti (862.395,41 euro) e il completamento della piazza sul retro di San Michele in Borgo (281.328,15 euro). Anche in questo caso Palazzo Gambacorti incrocia le dita.

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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