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Tombe e ossari nell’acqua sistemazione a fine marzo

Tombe e ossari nell’acqua sistemazione a fine marzo

PISA. L’aggiudicazione provvisoria dei lavori è cosa fatta. Entro la fine di marzo la ditta potrà partire con le opere di impermeabilizzazione di tombe e ossari per concludere l’intervento nel giro...

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PISA. L’aggiudicazione provvisoria dei lavori è cosa fatta. Entro la fine di marzo la ditta potrà partire con le opere di impermeabilizzazione di tombe e ossari per concludere l’intervento nel giro di due-tre mesi.

È l’assessore ai lavori pubblici, Andrea Serfogli a dettare i tempi del cantiere da 150.000 euro che verrà aperto nel cimitero di Putignano.

La protesta di alcuni familiari non ha colto di sorpresa l’amministratore che ora rassicura sulla cronologia delle opere.

Il problema è noto da anni: la falda in superficie raggiunge le bare che restano “a mollo” provocando la rabbia dei parenti dei defunti.

Alcuni lavori sono stati fatti nel 2014, ma il grosso resta ancora in agenda. A breve ci sarà la prima risposta, è la promessa dell’amministrazione.

«L’appalto è stato aggiudicato in via provvisoria – spiega Serfogli –. Trascorsi i tempi tecnici per le verifiche di legge, l’impresa potrà partire con gli interventi. Diciamo entro la fine di marzo. Poi entro giugno, se non ci saranno contrattempi, il cantiere dovrebbe essere chiuso. Ci siamo impegnati a trovare le risorse il prima possibile per risolvere un problema niente affatto sottovalutato».

Da mettere in sicurezza, all’asciutto, ci sono un’ottantina di tombe a terra e una quarantina di ossari.

Quello che partirà in primavera è il secondo lotto di interventi sul cimitero di Putignano che avrà bisogno anche di una terza tranche per dirsi sistemato in modo definitivo a livello di falda e infiltrazioni.

Un inconveniente non raro nei camposanti di campagna. Diverse famiglie hanno lamentato le condizioni dei loro cari sepolti nelle tombe a terra.

Sopra la lastra di marmo, sotto l’acqua a sfiorare, quando non ad avvolgere per intero, la bara con la salma.

Le infiltrazioni di acqua erano emerse nel 2014 per puro caso, durante la tumulazione di un defunto. (p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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