Sicurezza
«La rotatoria di San Piero caso nazionale»
Assemblea dei cittadini sui mancati lavori Il sindaco: «Pronti ad una clamorosa protesta»
PISA. «Lo faremo diventare un caso regionale e anche nazionale». Alza il tono della voce, il sindaco Marco Filippeschi, durante l’assemblea al circolo Acli di San Piero a Grado, convocata dal Comune e dal Ctp2. Oggetto, la mancata costruzione di una rotatoria all’incrocio di San Piero su cui si ripetono e si sprecano, da più parti, promesse di un intervento per la messa in sicurezza, senza vedere mai affiorare una certezza. L’incrocio, scenario di numerosi incidenti e pericoloso “tappo” per i flussi di traffico diretti sul litorale pisano, è la ben nota intersezione tra il raccordo della Fi-Pi-Li, l’autostrada A12 e la strada provinciale 22 del Mare, lo stradone che porta alla Pisorno.
«Entro l’estate il caso deve essere chiuso positivamente, con la certezza che i lavori si fanno. Abbiamo tutti l’obbligo morale di non accettare il permanere di una situazione di pericolo. Deve vincere la sicurezza, non la burocrazia. E’ un caso cittadino, non di un quartiere, perché d’estate tutti passiamo da quell’incrocio. Ma lo faremo diventare anche regionale e nazionale», è l’impegno di Filippeschi. «A Pisa abbiamo fatto tutto il possibile, con il sostegno della prefettura». Ma qual è l’intoppo? «C’è un impegno del governo ancora disatteso - ricorda il sindaco -. Con un protocollo d’intesa firmato quando prefetto era ancora Tagliente. Con solleciti ripetuti anche da parte del prefetto Visconti. C’è un progetto definitivo, convalidato da Parco e Sovrintendenza. Ora il governo deve dare il finanziamento perché la Salt realizzi la rotatoria. Il ritardo non è giustificabile: è inaccettabile».
Accanto al sindaco, la presidente del Ctp Benedetta Di Gaddo e l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli. «C’è già una bella mobilitazione. Abbiamo deciso di aspettare un mese e intanto di organizzare una manifestazione in strada per la seconda metà di marzo - riferisce il sindaco -. Se il caso non si sblocca, dopo tante pressioni, organizziamo una protesta clamorosa. Intanto i parlamentari locali stanno facendo pressioni sul ministero delle Infrastrutture e sul Cipe, che deve programmare il finanziamento. Tutti vogliamo il risultato concreto. Ma da oggi in poi siamo costretti ad usare un metodo nuovo per farci sentire meglio, perché non si può convivere con i pericoli solo per disattenzioni e lentezze».
Da parte sua, il Ctp «farà da centro organizzativo delle iniziative - dice Benedetta Di Gaddo -. Si tratta di un problema fortemente sentito da tutti i cittadini. La partecipazione dei quartieri non mancherà di certo. Ma credo che tutta la città sarà mobilitata per una causa così giusta». L’assemblea dei cittadini ha approvato una mozione in cui definisce la situazione della rotatoria di San Piero «inaccettabile e ingiustificabile», sottolineando «il gravissimo ritardo e la situazione d’incertezza che ancora perdura, nonostante gli impegni assunti dal governo e l’approvazione del progetto dell’opera».
Per questo, in vista delle decisioni del ministero e del Cipe per il finanziamento della rotatoria, decide «di promuovere una manifestazione entro un mese dalla data di questa assemblea, per dare visibilità ad un’istanza irrinunciabile per la sicurezza dei cittadini, data la rilevanza dell’intersezione stradale interessata e considerata la casistica degli incidenti già denunciata alle istituzioni responsabili». Il testo della mozione sarà diffuso «per raccogliere in queste settimane adesioni di singoli cittadini e di associazioni».
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