Il Tirreno

Pisa

Tombe invase dall’acqua, scatta la rabbia

di Sharon Braithwaite
Tombe invase dall’acqua, scatta la rabbia

Putignano, i cittadini sono esasperati e chiedono tempi certi per il loro cimitero

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PISA. Al dolore della perdita dei propri cari, si aggiunge il calvario di non poter assicurare loro una degna sepoltura. Al cimitero di Putignano, diverse decine di loculi sono periodicamente invasi dall’acqua, a causa delle infiltrazioni dalla falda acquifera. L’incubo che le tombe marciscano o che disgraziatamente il loro contenuto possa essere danneggiato, toglie il sonno a tanti cittadini.

Il problema è noto all’amministrazione comunale da almeno due anni. Nonostante le proteste e le comprensibili preoccupazioni della popolazione, poco è stato fatto dal Comune per migliorare la situazione. Risultato? Esasperazione e rabbia. «Chiediamo un trattamento dignitoso per coloro che riposano in questo cimitero. Allo strazio per aver perso mia nipote di soli 15 anni e mio fratello, si aggiunge l’angoscia di non sapere in che condizioni sono le loro bare e quando potranno giacere in luoghi asciutti – racconta Sabrina Chericoni -. Il Comune ha già avuto modo di vedere che alcune bare galleggiano nell’acqua: hanno aperto i loculi del primo lotto per aspirare l’acqua, ma i lavori procedono troppo a rilento. Inoltre molte coperture di marmo si sono rotte appena sono state sollevate e sono state sostituite da alcune indecorose tavole gialle». Le infiltrazioni di acqua sono emerse nel 2014 per puro caso, durante la tumulazione di un defunto. Nel dicembre 2014 la famiglia Chericoni ha inoltrato la richiesta alla Ctp2 per il risanamento e la ricollocazione del loculo. Ma è ancora tutto fermo. Lo stesso problema si è presentato anche al camposanto di San Piero a Grado, dove però i lavori sono a buon punto. «Lì si è verificata una circostanza che noi temiamo. È stato trovato un buco in una bara e l’acqua è filtrata al suo interno – aggiunge Manuela Chericoni, sorella di Sabrina -. Finora hanno costruito solo una decina di loculi nuovi dove trasferire alcune bare: un numero insufficiente per risolvere il problema. Avrebbero dovuto intervenire tempestivamente e togliere immediatamente le tombe dai loculi allagati. Chissà in che condizioni troveremo le bare dei nostri cari». Le sorelle Chericoni lamentano anche una scarsa informazione da parte del Comune e si riservano di intraprendere una causa, se riscontreranno danni ai feretri. «Noi viviamo a Crespina e non sempre possiamo andare alle riunioni della Ctp2. Possibile che non possano comunicarci l’evolversi della situazione per telefono o posta? In Comune hanno i nostri recapiti – affermano -. Adesso siamo in attesa che il Comune collochi in questo cimitero dei prefabbricati per collocare temporaneamente le bare, impermeabilizzare adeguatamente i loculi e riposizionare i feretri. Ma quando pensano di fare questi interventi? ».

Valeria Antoni ed Elisabetta Zuccaro, consigliere M5S, annunciano battaglia in consiglio comunale e affermano: «abbiamo fatto presente questa situazione alla giunta più volte e non molleremo. Il ritardo del Comune è molto grave».

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