Lutto
Sede dei vigili urbani, la bocciatura arriva anche dai pompieri
Gas di scarico nel sottopasso che è privo di areazione Il risultato di un sopralluogo: un locale con troppi rischi
PISA. «I timori dei rappresentanti dei lavoratori non sono da sottovalutare».
Dopo gli operatori dell’azienda sanitaria, che a seguito di un sopralluogo hanno dichiarato «inidonei da un punto di vista igienico-sanitario» parte dei locali della caserma della polizia municipale, anche i vigili del fuoco bocciano la Sesta Porta.
I caschi rossi hanno “accolto” i timori dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rls) del Comune di Pisa sul sottopasso aperto giovedì scorso per collegare via Battisti al nuovo parcheggio di Ferrovie dello Stato alle spalle della Sesta Porta, limitrofo al parcheggio e ai locali adibiti a spogliatoi del comando della polizia municipale.
«Nel sottopasso - si legge in una relazione dei vigili del fuoco – a causa dell’ipotizzato incremento del traffico veicolare, si potrebbe determinare un accumulo dei gas di scarico dei veicoli che potrebbe ristagnare all’interno dell’autorimessa insinuandosi poi nei locali di servizio limitrofi peraltro privi di ventilazione naturale: andrà vietato il passaggio di auto alimentate a Gpl che per loro natura non sono ammesse in locali sotterranei e andrà considerato il credibile rischio derivante da eventuali collisioni tra auto, seguite da incendio.
I locali sono privi di ventilazione naturale. È stata rilevata l’esistenza di un sistema di immissione forzata dell’aria dal soffitto che in caso di black-out non assicura il ricambio dell’aria - continua la relazione .
Per loro natura, i gas di scarico veicolari tendono a ristagnare ed in assenza di ventilazione naturale o forzata finiscono per permanere nell’ambiente con gravi rischi di avvelenamento per quanti vi soggiornano».
In caso di incendio, secondo i caschi rossi la «mancata esistenza di idonee aperture destinate alla ventilazione naturale, non consentirebbe l’evacuazione dei fumi che invaderebbe le vie d’esodo». L’autorimessa, inoltre, «comunica con i locali destinati a servizi e spogliatoi attraverso filtri antincendio che non sono risultati del tipo dichiarati nell’impegno progettuale e la mancanza di questo requisito impedisce l’ingresso dei fumi dall’autorimessa verso gli spogliatoi e viceversa».
Il comando dei vigili del fuoco giudica quindi «che non sono da sottovalutare i timori manifestati dagli Rls», che hanno chiesto la chiusura del sottopasso e il trasferimento della caserma in altri stabili.
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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