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Pisa

l’adesione record

Niente siero in città, ma il 95% dei medici è pronto a farlo

Niente siero in città, ma il 95% dei medici è pronto a farlo

PISA. Quasi un paradosso. Mentre a Firenze l’Ordine dei medici è costretto a richiamare i dottori di famiglia e ad annunciare sanzioni per chi continua a rifiutarsi di eseguire i vaccini contro la...

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PISA. Quasi un paradosso. Mentre a Firenze l’Ordine dei medici è costretto a richiamare i dottori di famiglia e ad annunciare sanzioni per chi continua a rifiutarsi di eseguire i vaccini contro la meningite (il 50%), a Pisa l’adesione alla campagna regionale ha ormai raggiunto livelli record.

Secondo il presidente dell’Ordine pisano e segretario della Federazione dei medici di famiglia Giuseppe Figlini, infatti, ben il 95% dei camici bianchi si è reso disponibile a somministrare il farmaco contro il meningococco nel territorio dell’Asl 5.

Quasi nessuno, dunque, ha ceduto alle voci di chi sostiene che la diffusione della meningite in Toscana non abbia raggiunto livelli che la possano far classificare come un’emergenza e tantomeno come un’epidemia. Una definizione, questa, da tempo accreditata da molti esperti, uno su tutti il primario di Malattie infettive a Cisanello, Francesco Menichetti, il quale si è sempre speso molto per rilanciare la campagna vaccinale. Non solo è stato uno dei primi a proporre uno studio epidemiologico sui portatori faringei del meningoccocco C, diventato ormai uno dei punti fermi delle analisi dell’Istituto superiore di Sanità. Da tempo il centro ricerche del ministero della Salute studia il caso Toscana, è riuscito anche ad individuare il ceppo, il sottotipo St11. Da martedì però Lorenzin ha deciso il monitoraggio permanente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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