Sicurezza
Esternalizzazioni, sciopero di 4 ore dei lavoratori dell’Usb
PISA. Sciopero con tanto di presidio «contro una dirigenza arrogante ed autoritaria». Ieri i lavoratori di terra dell’aeroporto “Galileo Galilei” di Pisa hanno incrociato le braccia per contestare la...
PISA. Sciopero con tanto di presidio «contro una dirigenza arrogante ed autoritaria».
Ieri i lavoratori di terra dell’aeroporto “Galileo Galilei” di Pisa hanno incrociato le braccia per contestare la manovra di esternalizzazione dell’attività dell’impianto di smistamento bagaglio e il conseguente ricollocamento di una decina di lavoratori in altri reparti.
Decisione, questa, che ha preso Toscana Aeroporti, la società di gestione degli scali di Pisa e Firenze nata dalla fusione di Sat e Adf. E che, secondo i laoratori in agitazione, è stata presa senza confrontarsi con i sindacati.
Lo sciopero di quattro ore, indetto ieri dall’Unione sindacale di base (Usb), non ha provocato disagi al traffico aereo. All’esterno dello scalo pisano, una decina tra dipendenti e rappresentanti del sindacato di base si è riunita in un presidio.
«Da quando c’è la nuova dirigenza - accusano i responsabili del sindacato di base - si procede con decisioni unilaterali, senza alcuna discussione o confronto con le organizzazioni sindacali. Da anni chiediamo un’organizzazione del lavoro seria, ma i dipendenti continuano a lavorare con mezzi inadeguati e mal funzionanti».
Per le stesse motivazioni, Filt-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti e Ugl-Trasporti hanno proclamato uno sciopero per il 29 febbraio del personale degli aeroporti di Pisa e Firenze.
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