Il Tirreno

Pisa

Consumi, Pisa torna a crescere

di Daniela Salvestroni
Consumi, Pisa torna a crescere

Rapporto Findomestic: in città e provincia bene auto e moto, in calo le tv

4 MINUTI DI LETTURA





PISA. A Pisa aumentano le vendite di elettrodomestici, moto e auto, soprattutto quelle usate, ma sono in calo gli acquisti di televisori, mobili e prodotti informatici. È il bilancio sui consumi 2015 nella nostra provincia della ventiduesima edizione dell'Osservatorio Findomestic sull'andamento dei beni durevoli, sull'evoluzione della distribuzione e dei consumi in Toscana, Marche e Umbria.

Nel 2015 l’economia toscana ha fatto registrare un incremento di poco inferiore a quello medio nazionale. Il reddito medio pro capite è cresciuto dello 0,7% rispetto all’anno precedente, poco meno della media nazionale (+0,8%), e si è attestato su un valore di 19.700 euro, circa 1.600 euro in più rispetto alla media nazionale (18.100 euro). Pisa con un reddito medio pro capite di 18.272 euro è settima nella graduatoria regionale. Nel 2015 la ricchezza media della provincia pisana è cresciuta dello 0,3%, registrando così l’incremento più debole a livello regionale.

La spesa. La spesa delle famiglie toscane per l’acquisto di beni durevoli è stata di oltre 4 miliardi di euro. In particolare a Pisa e provincia la spesa è stata di 476 milioni di euro, una cifra inferiore solo a quella raggiunta nella provincia di Firenze (1.107 milioni). L’Osservatorio registra il consolidamento del trend di ripresa dei consumi iniziato nel 2014. Il comparto ha evidenziato nel 2015 una crescita della spesa delle famiglie toscane del 7,4% rispetto all’anno precedente, aumento superiore alla media nazionale pari al +6,4%. A Pisa però la crescita dei consumi di beni durevoli è stata meno sensibile. Ha registrato infatti un incremento del 6,9%. A contribuire alla crescita dei consumi di beni durevoli è stato soprattutto il buon andamento del comparto mobilità, che vale oltre il 60% della spesa. Tutti i settori risultano in crescita a partire da quello delle auto nuove.

Auto e moto. «Dopo la timida ripresa del 2014 – spiega il responsabile dell’Osservatorio Findomestic Claudio Bardazzi - il 2015 è stato l’anno della svolta per la domanda di auto nuove in Italia. Le immatricolazioni sono state più di 1,5 milioni e la domanda delle famiglie è tornata ad essere più dinamica». La performance registrata in provincia di Pisa (+6,2%) è superiore sia alla media regionale sia a quella nazionale. Per le moto le performance migliori continuano registrarle le maggiori di 750 cc, ma è in ripresa tutto il targato compresi gli “scooteroni”. A Pisa i consumi in questo settore sono aumentati del 17,1%. In negativo i comparti TV e informatica.

Elettrodomestici. Nella provincia di Pisa l’incremento è più sensibile rispetto alla media regionale (+1,8%) e ha fatto registrare un aumento del 2,4%, ma è inferiore alla media nazionale (+4,0%). Il mercato continua a soffrire l’erosione da parte dei settori information technology e della telefonia in un contesto di profondo mutamento sociale, dove cambiano le modalità di fruizione dei contenuti audiovisivi. A Pisa la flessione dei consumi di televisori nel 2015 è stata del -8,5% e quindi inferiore alla media regionale (-10,5%) e a quella nazionale (-9,5%).

Mobili. Dopo sette anni di contrazione, nel 2015 arriva la prima variazione positiva per il mercato del mobile grazie agli incentivi fiscali governativi. La crescita del valore del mercato è stata leggermente più contenuta a Pisa rispetto alla media regionale (+1,1% rispetto a +1,2% in Toscana. In Italia l’aumento è dell’1,0%.

Informatica. Il mercato che meno aveva risentito della crisi negli anni precedenti conosce nel 2015 una nuova battuta d’arresto e flette del 2,1% in Toscana e del 5,2% in Italia. A Pisa la flessione dei consumi di prodotti informatici è inferiore ed è pari al -1,2%. A proposito di questo settore il responsabile dell’Osservatorio Findomestic dichiara che «il mercato paga il ridimensionamento delle vendite di tablet, un mercato sempre più saturo in Italia e anche in Toscana». Come andranno i consumi nel 2016? «Difficile fare previsioni a lungo termine in uno scenario instabile e incerto come quello che stiamo vivendo – afferma Bardazzi – Ma secondo Prometeia, la società che collabora alla realizzazione del nostro Osservatorio, i consumi interni cresceranno ulteriormente nel corso dell’anno, grazie soprattutto al traino del comparto dei beni durevoli che proseguiranno nel loro trend positivo anche nel 2016, seppure a un ritmo più lento rispetto a quello che ha caratterizzato il 2015».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web