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Pisa

Parcheggiatore pretende soldi: arrestato

Parcheggiatore pretende soldi: arrestato

Accusa di tentata estorsione. La vittima racconta: «Mi ha assalito appena sono sceso dall’auto»

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PISA. L’assillo diventa insistenza e la minaccia ripetuta con protervia si trasforma in un tentativo di estorsione. Con un risultato concreto: l’arresto di un posteggiatore abusivo senegalese di 21 anni. Incensurato, dopo la convalida è tornato in libertà.

Il luogo è il parcheggio di Cisanello, le modalità di azione quelle a cui è possibile assistere con una frequenza quotidiana. Stavolta, però, la decisione di non subire passivamente la petulanza di chi pretende il “pizzo” per “vigilare” sulla sosta ha cambiato l’epilogo di una cronaca di ordinario disturbo. Si chiama Claudio Mollo, 56 anni, di Livorno, noto giornalista enogastronomico, il protagonista nel ruolo di vittima della tentata estorsione contestata dai carabinieri al 21enne senegalese a cui hanno anche sequestrato 657 euro. «Pretendeva con atti intimidatori del denaro da un visitatore dell'ospedale intento a parcheggiare» informa una nota del comando dell’Arma.

Mollo è il visitatore in questione che, intorno alle 10,30, si è presentato a Cisanello per sottoporsi a una terapia alla cervicale, «che poi ho dovuto saltare per questa storia» sottolinea.

«Ho parcheggiato l’auto e sono sceso – spiega il giornalista –. Non ho fatto in tempo a chiudere la macchina che un senegalese mi si è avvicinato chiedendomi dei soldi. Gli ho risposto “Guarda, mi dispiace ma non ho spiccioli”. Lui: “Non importa, dammi le banconote che te le cambio”. Ancora io: “Ho due pezzi da 50 euro e non te li do”. Pensavo fosse finita in lì e, invece, si è arrabbiato».

Le scene successive sono state il preambolo al fermo da parte dei carabinieri del nucleo radiomobile. Stando alla denuncia presentata dal professionista, il parcheggiatore abusivo gli si è piazzato davanti e urlandogli a pochi centimetri dal viso ha scaricato tutta la sua rabbia per il mancato incasso dell’obolo.

«Gridava come un pazzo – prosegue Mollo –. “Io non sono qui a perdere tempo. Sono qui a lavorare. Se non avevi soldi, non ti dovevi fermare così lasciavi il posto a un altro”. Mi urlava dietro mentre mi stavo incamminando verso l’ospedale. Solo che a un certo punto ha fatto il gesto di alzare le mani e allora mi sono fermato. “Non ti azzardare a fare questi gesti perché chiamo i carabinieri” gli ho detto con fermezza. Lui si è avvicinato a un gruppetto di connazionali e mentre stavo telefonando è tornato verso di me. Pensava che avessi scattato delle foto. Pretendeva che gli facessi vedere il cellulare. Ci siamo presi di nuovo. Meno male che sono arrivati i carabinieri che se lo sono portati via». L’arresto è arrivato al culmine di una scena che, con toni meno forti, è, comunque, la regola nei parcheggi di Cisanello. Tra provocazione e impunità, i posteggiatori, suddivisi in zone assegnate, taglieggiano gli automobilisti. E chi non si piega allungando una moneta spesso, al ritorno, si ritrova la macchina danneggiata.

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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