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Multe salate e obbligo di chiusura ma i gestori non si arrendono

Multe salate e obbligo di chiusura ma i gestori non si arrendono

PISA. Migliaia di bottiglie di alcolici sequestrate e date in beneficenza e oltre venti multe elevate per un valore di decine di migliaia di euro. Il bilancio (riferito allo scorso anno) dell’attività...

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PISA. Migliaia di bottiglie di alcolici sequestrate e date in beneficenza e oltre venti multe elevate per un valore di decine di migliaia di euro. Il bilancio (riferito allo scorso anno) dell’attività della polizia municipale per il contrasto alla vendita di alcol oltre i limiti orari stabiliti dalla legge, e contro la vendita e somministrazione abusiva di sostanza alcoliche, è di decine di blitz e sequestri, oltre che di ventuno verbali elevati ad altrettanti esercizi commerciali che, nel corso del 2015, hanno venduto sostanze alcoliche dopo la mezzanotte, sforando i limiti orari imposti dal codice della strada (che prevede una sanzione di 6.667 euro per i trasgressori).

Le multe, in gran parte rateizzate e comunque pagate regolarmente, non hanno però fermato tre degli esercizi commerciali (tutti minimarket del centro storico) colpiti dai provvedimenti.

La tentazione - e forse il guadagno economico - di cedere sostanze alcoliche oltre i limiti stabiliti dalla legge è stata maggiore della somma da versare nelle casse di Palazzo Gambacorti.

Per altre due volte i tre negozi sono infatti ricascati nei controlli dei caschi bianchi e per loro, dopo tre multe per un totale di oltre 20.000 euro, è scattata anche la chiusura obbligatoria del punto vendita per trenta giorni.

Per due dei tre esercizi commerciali costretti ad abbassare le saracinesche, l’obbligo di chiusura è scattato anche per una seconda volta nel corso del 2015, durante il quale hanno collezionato sessanta giorni di chiusura e multe per decine di migliaia di euro. Dunque, è un fenomeno che ha tra le sue caratteristiche quello della recidività.

Ai controlli negli esercizi commerciali, la polizia municipale ha affiancato anche i blitz contro i venditori abusivi, soprattutto in piazza dei Cavalieri. Un centinaio i controlli eseguiti nel corso dello scorso anno che hanno portato al sequestro di migliaia di bottiglie di alcolici, in particolare di birre. Una quantità tale da riempire un intero magazzino.

Le bottiglie oggetto di sequestro sono poi state donate in beneficenza ad enti, ad associazioni di volontariato e ad alcune residenze per anziani. Poche invece le sanzioni che sono state elevate nei confronti dei venditori abusivi (è prevista un’ammenda da 5.000 euro), anche perché quasi sempre riescono a fuggire ai blitz della polizia municipale abbandonando la merce sul posto.

Circa venti le multe fatte ad altrettanti venditori abusivi, tutte finite nel vuoto. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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