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Pisa

La bretella di Fs c’è, ma è “zoppa” Troppo stretta per il doppio senso

di Daniele Benvenuti
La bretella di Fs c’è, ma è “zoppa” Troppo stretta per il doppio senso

La beffa: dopo anni di lavori non può essere aperta. Dovrebbe servire ad evitare il passaggio a livello ma chi l’ha progettata non ha considerato che l’incrocio con via Ulisse Dini non è adeguato

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SAN GIULIANO TERME. La bretella di collegamento tra via del Brennero a San Giuliano (poco prima degli impianti sportivi all’altezza di via Matteotti) e via Ulisse Dini a Gello sembra in dirittura d’arrivo: piazzati i lampioni e pronta la parte sterrata, mancano in pratica le ultime rifiniture e la l’asfalto.

Un’opera inserita in un più ampio piano voluto dalle Ferrovie per eliminare i passaggi a livello nel territorio, varato quasi dieci anni fa dopo un accordo con Provincia e Comune. Ma quel piano complessivo stenta ancora a decollare tanto che l’attuale sindaco Sergio Di Maio ha deciso di incontrare i vertici delle Ferrovie per capire come completarlo. Intanto, però, alcune opere vanno avanti. Ad esempio il sottopasso di via Di Vittorio ad Orzignano, sostitutivo del passaggio a livello che immette sulla via per Lucca, già pronto ma non aperto in quanto inserito nell’intervento complessivo ancora oggetto di discussione.

Così come la bretella che, dopo anni di ritardi, ha visto una improvvisa accelerazione nei lavori tanto da ipotizzare che alla fine del mese potrebbe essere ultimata. Intervento quindi in fase di conclusione ma che potrebbe nascere zoppo. Questa nuova strada ha come obiettivo quello di chiudere al traffico il passaggio a livello della stazione di San Giuliano, collegando quindi la via del Brennero direttamente alla Provinciale Lungomonte. Ma il problema riguarda il tratto finale di via Ulisse Dini dove la bretella confluisce. Una strada con carreggiata stretta, per altro delimitata da alberi, non in grado di sostenere un doppio senso di marcia di un traffico (anche di mezzi pesanti) che sarebbe obbligato a percorrerla. I residenti, e la sezione locale del Pd di Gello, hanno fatto presente più volte la situazione tanto che il sindaco Di Maio sta seguendo con attenzione la vicenda. «Una volta conclusa la strada – spiega il primo cittadino – prima di dare il nullaosta all’apertura dovremo capire bene come stanno le cose. Per questo vogliamo incontrare le Ferrovie e poi anche i cittadini in una assemblea pubblica. Studieremo le soluzioni per non caricare il tratto finale di via Ulisse Dini di un traffico che non può sostenere». È del tutto evidente che in queste condizioni non si possa pensare ancora ad una chiusura del passaggio a livello alla stazione di San Giuliano. Quindi tra le ipotesi plausibili per aprire la nuova strada ci potrebbe essere quella di istituire un senso unico nel tratto finale di via Dini. La soluzione ideale sarebbe però quella di realizzare un collegamento alternativo, parallelo al tratto finale di via Dini, da più parti richiesto ma mai inserito nei progetti di Ferrovie e Comune, Comune che comunque autonomamente ne sta valutando la fattibilità. Non dovrebbero invece esserci problemi per il collegamento tra la nuova strada a via Martin Luther King attraverso una rotonda già pronta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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