Il Tirreno

Pisa

BOTTE ALL'ASILO

Il Comune chiede al pm di vedere gli atti, ma la Procura dice di no

Un fermo immagine del video delle violenze nell'asilo di Pisa
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Un fermo immagine del video delle violenze nell'asilo di Pisa

Incontro dell'assessore Chiofalo e della dirigente Nassi negli uffici giudiziari. L'inchiesta va avanti

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PISA. E' durato oltre un'ora il colloquio in Procura, la matitna di giovedì 11 febbraio,  tra l'assessore alle politiche educative del Comune di Pisa, Marilù Chiofalo, e della dirigente dei servizi educativi, Laura Nassi, con il sostituto procuratore, Aldo Mantovani, che coordina l'inchiesta sui presunti maltrattamenti in asilo nido. Al termine, Chiofalo ha lasciato gli uffici giudiziari senza rilasciare dichiarazioni ma limitandosi a preannunciare una nota dell'amministrazione sui contenuti del colloquio. Il Comune, spiegato nella nota, ha chiesto al magistrato "la possibilità di avere copia o visione di tutti i materiali, video e verbali, allo scopo di supportare i procedimenti disciplinari avviati nei confronti delle educatrici coinvolte, condividere lo spazio di azione che consentito all'amministrazione comunale in questa fase dell'indagine per poter proseguire con i procedimenti disciplinari, condividere informazioni utili nell'ambito della collaborazione sull'indagine".

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"E' stato un confronto sereno - ha precisato il procuratore Alessandro Crini - ma chiaro che in questa fase non possiamo fornire all'amministrazione né atti istruttori, né altri dettagli in più rispetto a quelli che già sono usciti sui giornali". Crini ha anche sottolineato che l'inchiesta va avanti con "ulteriori approfondimenti tesi a chiarire ciò che gi corroborato dalle prove acquisite con i video girati nell'asilo" ma non è escluso che si cercherà anche di appurare se vi furono segnalazioni fatte formalmente alla dirigenza comunale rispetto alle modalità di comportamento tenute con i bambini dalle maestre indagate.

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"Rimango ulteriormente basito di fronte all'arroganza dell'assessore Chiofalo e del Comune che come se non bastasse quanto gi inopinatamente fatto arrivata addirittura a chiedere alla Procura gli atti dell'inchiesta". Lo afferma in una nota il consigliere comunale della lista civica di opposizione, Diego Petrucci, dopo avere appreso del colloquio odierno tra Chiofalo e gli inquirenti. "Quando c'era da esercitare il proprio doveroso ruolo di controllo in Comune nessuno sapeva nulla - aggiunge Petrucci - e ora gli stessi che sono stati incapaci di vigilare prima vorrebbero sostituirsi alla magistratura: siamo in un delirio. Probabilmente a questo punto venuta meno anche la serenit e la lucidità necessaria a gestire la situazione, per questo nel pomeriggio presenteremo una mozione di sfiducia che metta fine a questa esperienza. Voglio, infine, ringraziare il procuratore Alessandro Crini per avere preannunciato che le indagini cercheranno anche di appurare se vi furono segnalazioni fatte formalmente alla dirigenza comunale rispetto alle modalità di comportamento tenute con i bambini dalle maestre indagate: tutti coloro che hanno responsabilit devono essere chiamati a rispondere delle stesse".

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