Sicurezza
Foibe, offesa ai martiri del massacro
Rubata e sostituita la targa intitolata alle vittime. Nerini: «Sinistra intollerante»
PISA. Rubata la targa intitolata ai Martiri delle Foibe dalla rotonda a pochi passi dall’arco di San Zeno. «La data del furto non è certa ma presumibilmente è stato compiuto tra domenica e lunedì», dice Maurizio Nerini, capogruppo di Noi Adesso Pis@ in consiglio comunale. Il gruppo ha sostituito ieri, nella Giornata del Ricordo, istituita nel 2004 per commemorare le vittime dei massacri, la targa mancante con una “fai da te”. Il Comune ne metterà una nuova al più presto. «Chi se la prende con i morti non ha niente da dire ai vivi. Sono sconcertato – dice Nerini – davanti a tanta ignoranza ed intolleranza, è chiaro che l’episodio sia di matrice politica. Del resto, questa città ci ha abituati a continui rigurgiti di una sinistra intollerante che deve essere isolata e condannata. Faccio appello – ha continuato Nerini – alle istituzioni, a partire dal prefetto e dal sindaco ad intervenire immediatamente». Durante la cerimonia ufficiale, tra canzoni e poesie degli studenti della scuola media “N. Pisano”, l’assessore Marilù Chiofalo ha condannato il furto: «Trovo inqualificabile il gesto di chi, non per la prima volta (la targa nel gennaio 2014 venne distrutta da ignoti e sostituita con un’altra recante la scritta “Pisa antifascista”, ndr) ha voluto sporcare la giornata rimuovendo la targa. I fatti meritano un giudizio duro e deciso: Pisa è il luogo in cui, nella tradizione di città di studio e ricerca, si riflette con spirito libero sugli avvenimenti del ‘900. Per ricordare le vittime della violenza da qualunque parte esercitata». E Filippo Bedini, portavoce provinciale di Fratelli d’Italia, suggerisce di mettere 3 lapidi al posto della singola rimossa «che vengano riposizionati in modo ben visibile anche i cartelli che inizialmente indicavano la denominazione della rotatoria in modo molto più visibile», dice. «Se il ricordo dei martiri delle foibe – aggiunge - dà così fastidio a simili delinquenti, è necessario rilanciare e far di tutto perché l’indicazione sia ancora più “fastidiosa”»
Valentina Villa
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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