Proteste
Web sicuro con i consigli della polizia
Torna l’iniziativa “Una vita da social”: nove genitori su dieci preoccupati per gli accessi on line dei figli
PISA. Cyber bullismo al centro del “Safer Internet Day 2016”che si è tenuto ieri promosso dalla polizia postale in collaborazione con il ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, rivolto alle scuole della provincia di Pisa.
L'evento era previsto nelle scuole di 100 capoluoghi di provincia italiani.
“Una vita da social”, come ormai molti sanno, è un progetto itinerante sviluppato dalla polizia postale che ha l'obiettivo di aiutare gli utenti della Rete a navigare in piena sicurezza e a gestire con consapevolezza e controllo dei dati condivisi online.
L'obiettivo delle attività di formazione è insegnare ai ragazzi a sfruttare le potenzialità comunicative del web e della community online senza correre rischi connessi al cyber bullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all'adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé e per gli altri. Regole efficaci per usare la Rete in modo sicuro.
Dall’ultimo report emerge che il 92% dei genitori italiani si è detto preoccupato della sicurezza online dei propri figli, e tre su quattro hanno dichiarato di aver preso precauzioni per proteggerli.
Le misure più utilizzate dai genitori sono state le limitazioni all'accesso ad alcuni siti sul web (53%) e alle informazioni che postano su di loro sui propri Social Network (51%), insieme a quelle che i loro figli possono condividere con le loro cerchie di amici online (47%).
Inoltre, il 42% dei genitori italiani ha dichiarato episodi di cybercrime subiti dai figli, i più frequenti dei quali sono stati il download di un virus sul loro PC o su quello della famiglia (20%), risposte a e-mail di phishing (9%), episodi di smishing (la variante Sms del phishing) e violazioni dei profili social (entrambe al terzo posto in classifica, con l'8% delle risposte).
In questo contesto, le maggiori preoccupazioni dei genitori riguardano per il 61% il timore che i propri figli possano dare troppe informazioni a sconosciuti, il 59% la paura che possano essere convinti con l'inganno a incontrare malintenzionati e il 53% che potrebbero subire atti di bullismo oppure molestie.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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