Sicurezza
Nuovi garanti per il paesaggio
Dopo 10 anni rinnovata la commissione che non rispose su Ripafratta
SAN GIULIANO TERME. La commissione comunale per il paesaggio è stata finalmente rinnovata dopo più di dieci anni di “onorato servizio”. La giunta ha nominato tre esperti in materia paesaggistica ed ambientale, selezionati da un’apposito gruppo di esaminatori (Silvia Fontani, dirigente del Comune, Simona Coli e Alessandra Matteini), tramite la procedura di gara bandita nell’autunno 2015.
Ecco i nuovi membri scelti tra le quattordici candidature pervenute: Ilaria Neri, ingegnere empolese, classe 1980 e già membro esterno della commissione paesaggistica a Santa Croce; vanta esperienze soprattutto nel campo delle costruzioni idrauliche e come volontaria della protezione civile; Cristina Mariotti Bianchi, geologo 43enne lucchese, con esperienze in ambito edilizio e di supporto alla pianificazione di bonifica e consolidamento di dissesti; terzo e ultimo commissario, l’architetto pisano Fabio Nardini, classe 1976, già membro della commissione paesaggistica dei Comuni di Montignoso, Pietrasanta e Forte dei Marmi. Neri, Bianchi e Nardini rimarranno in carica cinque anni, salvo proroghe previste dalla legge. Essi non possono svolgere attività professionale nel territorio di competenza della commissione per il periodo in cui svolgono le relative funzioni. Ai nuovi commissari sarà corrisposto un gettone, a titolo di rimborso forfettario per la partecipazione alle sedute. L’importo del gettone non potrà superare il tetto massimo fissato per i consiglieri comunali. La nuova commissione subentra a quella rimasta in carica per quasi dodici anni e composta da Alfredo Amari, Andrea Sodi e Guido Franchi.
Un mandato di durata eccezionale che fu discusso nell’ottobre 2015, quando in consiglio comunale fu approvata la relazione finale dei lavori della commissione speciale sulla frana di Ripafratta. All’epoca si parlò di “un’anomalia”, considerando il compito importante che essa svolge in campo ambientale e urbanistico. Il fatto suscitò non poche polemiche. La commissione paesaggistica, infatti, è prevista dal codice dei beni culturali e del paesaggio ed esprime parere obbligatorio in merito al rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche. Temi non di poco conto nelle indagini sulla frana di via Fattori a Ripafratta, che ha distrutto completamente la casa della famiglia Grassotti.
Nella relazione finale d’indagine si legge il resoconto dell’audizione di Amari, Sodi e Franchi, ascoltati dalla commissione speciale nel maggio 2015. A loro furono «chiesti diversi chiarimenti sulle valutazioni fatte in merito al rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche richieste dal proprietario della collina franata - si legge nel documento - La commissione di indagine rileva come i componenti della commissione per il paesaggio non riescono a chiarire i motivi per cui a fronte di alcune prescrizioni da loro stessi date, risultate inevase, esprimano comunque un parere favorevole».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
