La manifestazione
Asilo, un presidio delle mamme
Venerdì manifestazione in difesa dei bambini sotto Palazzo Gambacorti. «Provvedimenti immediati»
PISA. «Provvedimenti immediati». Li hanno più volte chiesti nei tanti incontri che si sono succeduti con i responsabili dei servizi educativi del Comune da giovedì scorso, quando i carabinieri hanno posto fine alle violenze che da mesi si perpetravano nell’asilo nido di periferia diventato teatro di soprusi e maltrattamenti. Mamme, padri e nonni ribadiranno la necessità di nuove e ancora più rigide misure venerdì prossimo, quando sotto Palazzo Gambacorti si riuniranno per una manifestazione a difesa dei bambini.
Dalle 10, in piazza XX Settembre, scenderanno in piazza la rabbia e l’indignazione per quell’asilo trasformato in una caserma, in cui almeno nove bambini, di cui uno disabile, erano diventati bersaglio di Sonia Ori, la 59enne decana delle educatrici accusata di 19 episodi di maltrattamenti dal 30 novembre al 13 gennaio e finita agli arresti domiciliari (domani è previsto l’interrogatorio di garanzia con il gip Giuseppe Laghezza), e le colleghe Donatella Castiglioni e Marcella Ricci, anch’esse indagate e sospese dal servizio (come anticipato dal Tirreno, ieri non sono comparse davanti al magistrato comunicando via fax la decisione in attesa di leggere bene con gli avvocati gli atti e capire l’origine delle accuse).
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«Un corteo pacifico e silenzioso - spiegano alcuni dei promotori - organizzato per chiedere al Comune provvedimenti immediati per tutelare la sicurezza dei bambini negli asili nido e nelle scuole di infanzia». A partire dall’installazione di telecamere e di maggiori controlli sul personale, da perizie psichiatriche periodiche a controlli attitudinali.
Le famiglie sembrano però aver rinnovato la fiducia nel sistema dei servizi educativi comunali. Dopo aver disertato in massa il rientro di lunedì scorso dopo la pausa del weekend, ieri tutti i bambini hanno varcato il cancello della struttura scolastica, tornata a popolarsi dei 22 bambini che, sui 31 iscritti totali, la frequentano normalmente. Ad accoglierli le tre nuove educatrici e la sostituta dell’insegnante di sostegno, anch’essa rimossa - seppur estranea ai fatti - dalla cooperativa che gestisce il servizio per rispondere alle richieste dei genitori di riorganizzazione totale. Presenti anche i responsabili dell’ufficio dei servizi educativi del Comune. Nel pomeriggio, Gabriella Smorto, direttore dell’unità operativa di psicologia dell’Asl, ha invece incontrato i genitori e le insegnanti per un primo approccio di consulenza psicologica.
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Il sindaco Marco Filippeschi ha discusso dell’accaduto con il presidente della Regione Enrico Rossi e con l’assessore regionale all’istruzione Cristina Grieco. Nei prossimi giorni la Regione convocherà un incontro di tutte le conferenze zonali per condividere l’analisi di quanto accaduto ed individuare azioni comuni per migliorare il sistema. «Da questa storia - sottolinea l’assessore Marilù Chiofalo - avremo ancora tanto da imparare in tutta Italia sui limiti dei sistemi di controllo nei sistemi complessi come questi e il fatto che questo sia accaduto proprio da noi ci motiva e ci carica della responsabilità di sollecitare la riflessione nazionale, mettendoci a disposizione per sperimentare soluzioni nuove, utili per tutti».
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