La manifestazione
Anche Pisa nell’anno della scimmia
Sabato si festeggia il capodanno cinese. Dalle 16 la sfilata per le vie della città
PISA. La città della Torre si unisce ai festeggiamenti del popolo cinese, che sabato 13 entrerà nell’anno della scimmia con la celebrazione del famoso capodanno. Si tratta della festività più importante per la Cina, paragonabile al nostro Natale, con festeggiamenti che durano 15 giorni a partire dalla vigilia. Tra le novità di questa terza edizione pisana spicca il cambio di location: non più, come era stato per gli anni precedenti, la Stazione Leopolda, dove tuttavia è già in corso la quinta edizione del Pisa Chinese Film Festival, bensì le Logge di Banchi. È qui, infatti, che alle 17,30 di sabato arriverà il protagonista per eccellenza del capodanno cinese, il dragone rosso e giallo, dopo una sfilata per le principali vie della città in partenza alle 16 da piazza Vittorio Emanuele. I saluti istituzionali del sindaco di Pisa, dell’assessore regionale Cristina Grieco e del console della Repubblica Popolare cinese a Firenze, Ji Gang, apriranno i festeggiamenti veri e propri, con canti, danze e cibo cinese. Il tutto, però, in un’ottica di integrazione: «negli spettacoli folkloristici saranno coinvolti anche alcuni nostri studenti italiani – ha spiegato la direttrice dell’Istituto Confucio della Scuola Sant’Anna, Wu Xueyan – due studentesse del liceo scientifico Dini, ad esempio, balleranno insieme ai ragazzi cinesi». Apertura ricambiata anche sul fronte pisano. «Distribuiremo degli stickers con una scimmietta in tutti i negozi e io stessa andrò nelle scuole per invitare gli studenti a partecipare», ha dichiarato l’assessore comunale Sandra Capuzzi. Secondo l’oroscopo cinese, infatti, dal 13 febbraio la Cina entra nell’anno della scimmia, personaggio molto amato dai bambini, simbolo di intelligenza, creatività e coraggio. «Ci farebbe piacere vedere nella sfilata del dragone anche tanti pisani, come è avvenuto lo scorso anno – ha continuato l’assessore – e che questi indossassero qualcosa di rosso, per far vedere che quel giorno, in città, la festa appartiene a tutti». La cultura cinese è infatti sempre più radicata in Toscana e a Pisa, città gemellata con la metropoli Hangzhou, oltre mille studenti l’anno frequentano i corsi dell’Istituto Confucio.(e.c.)
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