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Quel nodo dei mandati e la richiesta di proroga

Quel nodo dei mandati e la richiesta di proroga

PISA. Il braccio di ferro si sta consumando tra leggi (che non indicano un limite preciso al numero dei mandati possibili) e circolari ministeriali (che invece invitano a cambiare dopo due mandati)....

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PISA. Il braccio di ferro si sta consumando tra leggi (che non indicano un limite preciso al numero dei mandati possibili) e circolari ministeriali (che invece invitano a cambiare dopo due mandati). È in particolare il Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione, con una nota del 30 novembre scorso, a segnalare l’opportunità di procedere, alla scadenza della deputazione, alla sostituzione di quei componenti che siano già stati confermati una volta (e che dunque abbiano già fatto due mandati).

Il discorso non vale solo per Pisa, ma per tutte le fabbricerie italiane ed enti simili. Una nota che è arrivata quando l’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto aveva già inoltrato alla prefettura il suo elenco di candidati, in sostanziale continuità con la deputazione attuale, a cominciare dal nome di Pierfrancesco Pacini, che in quel caso sarebbe stato sicuramente rieletto presidente.

La circolare del ministero però ha cambiato le regole e la lista dell’arcivescovo Benotto non è mai giunta sul tavolo del ministro Alfano. Nel frattempo, sono iniziati contatti costanti con Benotto, proprio alla luce della nuova direttiva, per arrivare ad una modifica dell’elenco dei nominativi il più possibile condivisa.

Questo però non è avvenuto, tanto che il prefetto Attilio Visconti ha di fatto “congelato” la situazione. Ora le caselle in ballo sono quattro, visto che su monsignor Biagini, il docente Moneta e la ragioniera Giannini - che hanno svolto un solo mandato all’Opa - tutti concordano. Il nodo principale resta l’esclusione di Pacini dal quartetto da cui dovrebbe poi uscire, scelto all’interno della deputazione, il nuovo presidente. L’attuale deputazione opera in regime di proroga già da un anno. Al ministero è già stato chiesto un altro periodo di proroga sperando di arrivare ad una soluzione condivisa, se possibile. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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