Il Tirreno

Pisa

la caserma dei vigili

L’Asl al sindaco «Per l’igiene quella sede è inidonea»

PISA. Spogliatoi, toilette e corridoi inadatti. L’Asl dichiara «inidonei da un punto di vista igienico-sanitario» parte dei locali della caserma della polizia municipale alla Sesta Porta,...

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PISA. Spogliatoi, toilette e corridoi inadatti. L’Asl dichiara «inidonei da un punto di vista igienico-sanitario» parte dei locali della caserma della polizia municipale alla Sesta Porta, certificando numerose criticità messe nero su bianco in una lettera inviata lo scorso 5 febbraio al sindaco Filippeschi a cui chiede di far fronte entro pochi giorni alle criticità emerse durante un sopralluogo del 28 gennaio. L’azienda sanitaria ha rilevato in particolare «vistose tracce di umidità e muffe» nello spogliatoio femminile; «vistose tracce di umidità e muffe» anche in quello maschile dove sono inoltre «evidenti infiltrazioni di acqua provenienti dalle docce, i cui piatti risultano essere distaccati dall’ancoraggio originale contribuendo a peggiorare la situazione». Nel bagno, «il wc si presenta distaccato parzialmente dalla parete dove è fissato e pertanto inutilizzabile», mentre i muri dei corridoi «presentano numerose zone di umidità e muffa che in alcuni punti li ha deteriorati fino al loro sgretolamento». L’Asl, nella missiva inviata al primo cittadino, sottolinea soprattutto l’assenza «di un adeguato impianto di ricambio d’aria, in sostituzione di areazione naturale, in termini di immissione ed estrazione d’aria come previsto dalla normativa» ed invita l’amministrazione a presentare entro sette giorni un «piano di lavoro (gli interventi sono iniziati già martedì scorso, ndr) per il ripristino dei locali, oltre alla soluzione che nell’immediato intende adottare per ovviare alle problematiche» rilevate. Un sopralluogo è stato effettuato anche dal dipartimento di medicina del lavoro per gli aspetti relativi alla sicurezza nei luoghi di lavoro. «Perché gli spogliatoi non sono stati chiusi?», chiede Federico Giusti, Rls del Comune. «Come è possibile in pochi giorni allestire un impianto di ricambio d'aria quando gli interventi si stanno limitando solo a rimuovere muffa e infiltrazioni?», prosegue invitando Comune e Pisamo «ad adoperarsi concretamente a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori». (d.r.)

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