Casa per detenuti, per il “no” raccolte 150 firme
CALCI. Nel borgo ci vivono appena 21 persone, delle quali quattro bambini. Ma sono già più di 150 le firme raccolte contro la realizzazione di una Casa di accoglienza per detenuti ed ex detenuti...
CALCI. Nel borgo ci vivono appena 21 persone, delle quali quattro bambini. Ma sono già più di 150 le firme raccolte contro la realizzazione di una Casa di accoglienza per detenuti ed ex detenuti promossa dalla Caritas e dall’arcidiocesi nella parrocchia di Sant’Andrea a Lama.
Un fronte del no all’idea di una struttura per la promozione di percorsi di sostegno e di una riabilitazione alternativa al carcere che si sta allargando ben oltre i confini della frazione di Calci. Secondo il progetto presentato dal parroco, padre Antonio Cecconi, e dai vertici della curia pisana, la casa di accoglienza dovrebbe nascere dalla ristrutturazione della canonica. Su “Misericordia Tua” l’Arcidiocesi è pronta ad investire 100mila euro. Da tempo l’obiettivo dell’unità pastorale della Valgraziosa è quello di riutilizzare le canoniche delle parrocchie, ormai abbandonate, per fini sociali. Sedici posti letto, laboratori e un’attività agricola per fornire a chi è stato o è ancora in carcere ma vicino alla liberazione gli strumenti per un reinserimento sociale. Fin da subito il progetto però ha incontrato l’opposizione dei cittadini. Si è formato un comitato, e da tempo chiede all’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto di ripensare all’ipotesi di realizzarlo proprio a Sant’Andrea. «Per ora nessuno ci ha risposto, venga almeno lei a rendersi contro con i propri occhi che qui è irrealizzabile», hanno scritto di nuovo i membri del comitato Serenamente Calci indirizzando il loro messaggio al direttore della Caritas, Emanuele Morelli. I motivi del no sono sempre gli stessi: nessuna garanzia sulla sicurezza, strada di accesso troppo stretta, servizi che verrebbero messi a dura prova, una probabile svalutazione del valore delle case e un danno agli agriturismi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google