Il Tirreno

Pisa

Addio a Pfanner, il “papà” della Stella Maris

Morto a 86 anni il neuropsichiatra infantile che nel 1958 fondò l’istituto di Calambrone

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PISA. «Non una vita per gli altri. Ma una vita per il bene degli altri».

Il passaggio finale della motivazione del premio “Monsignor Torello Pierazzi”, intitolato al fondatore della Cassa di Risparmio di San Miniato, e assegnato nel 2007, racchiude missione e azione del professor Pietro Pfanner, scomparso ieri mattina all’ospedale di Cisanello all’età di 86 anni. Una perdita per la medicina che priva la Stella Maris, l’istituto di Calambrone che si occupa del disagio neurologico e psichico dei bimbi, del suo “papà”, già insignito dell’Ordine del Cherubino dell’università di Pisa.

Pfanner, lucchese doc, erede di una delle famiglie blasonate che hanno fatto la storia di Lucca, dopo la laurea nel 1955 in Medicina e Chirurgia a Roma, tre anni dopo promuove la costituzione di un istituto clinico extrauniversitario per disabili neuropsichici: è la la Fondazione Stella Maris. E su designazione dell'università, ne fu subito nominato direttore. Nel 1970 questo Istituto divenne un Irccs (Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico). Dal 1976, per convenzione con l'università di Pisa, questo istituto è divenuto sede di tutte le attività universitarie nel settore ottenendo un grande sviluppo per l'attività didattica, la ricerca e l'assistenza, con proiezione nazionale, divenendo la più grande struttura assistenziale italiana per la neuropsichiatria dell'età evolutiva. Dell'Irccs Stella Maris, il professor Pfanner è stato direttore scientifico ininterrottamente fino al 2009, guidandone le attività cliniche e di ricerca.

Risale al 1956 il trasferimento a Pisa, nella clinica delle malattie nervose e mentali dell'Università, dove ha svolto la sua carriera accademica.

Specialista in malattie nervose e mentali nel 1959 e in neuropsichiatria infantile nel 1966, Pfanner diventa assistente universitario nel 1971, incaricato dell'insegnamento di Antropologia Criminale nel 1972-73 e di neuropsichiatria infantile nel 1973-74 e nel 1974-75.

Ha vinto il Concorso nazionale per la cattedra di Neuropsichiatria Infantile nel 1975 ed è stato chiamato dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia di Pisa per tale insegnamento dall'Anno Accademico 1975-76. Nello stesso anno ha assunto la direzione della Scuola di Specializzazione in questa disciplina, una delle prime in Italia, incarico che ha sempre mantenuto fino al momento dell'uscita dal ruolo universitario nel 2002.

Costituito nell'anno 1984 l'Istituto Universitario di Neuropsichiatria e Psicopedagogia dell'Età Evolutiva, ne fu nominato Direttore, istituto poi confluito in altro dipartimento di Medicina con Pediatri ed Ostetrici Ha svolto per molti anni, un'attività di ricerca e di didattica in Neurologia, Psichiatria, e, in modo prevalente, Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza.

In questa struttura ha anche svolto una costante attività didattica per la specializzazione dei medici e dei terapisti ed è stato anche direttore (per oltre 30 anni), di una scuola per insegnanti di sostegno di Scuola materna, elementare e media.

Ha pubblicato circa 450 lavori scientifici, specie sulla fisiopatologia della motricità, del linguaggio, delle funzioni cognitive, e sulla psicopatologia dello sviluppo. Ha collaborato a Enciclopedie e Trattati specialistici ed è stato membro di varie Società Scientifiche nonché della Redazione di numerose Riviste specializzate. Dal 1998 al 2002 è stato presidente del collegio dei professori ordinari italiani di neuropsichiatria infantile. L’ultimo saluto domani alle 10,30 nella chiesa di San Frediano nel centro storico di Lucca.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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