Sicurezza
Greenpeace protesta contro l’uso del Pfc in abiti e calzature
VECCHIANO. Protesta anche a Vecchiano, promossa da Greenpeace Pisa, ieri mattina alla falesia di Avane contro «la presenza di sostanze chimiche pericolose e persistenti, dannose per la salute e l’amb...
VECCHIANO. Protesta anche a Vecchiano, promossa da Greenpeace Pisa, ieri mattina alla falesia di Avane contro «la presenza di sostanze chimiche pericolose e persistenti, dannose per la salute e l’ambiente, nei prodotti dei maggiori marchi del settore outdoor», trovate in gran parte dell’abbigliamento tecnico, sportivo e da montagna (abiti, scarpe, tende, zaini, corde e sacchi a pelo) testato dall’associazione ambientalista. La manifestazione si è svolta anche in altri Paesi nel mondo.
«Nel rapporto “Tracce nascoste nell’outdoor”, pubblicato qualche settimana fa da Greenpeace, emerge come The North Face, Patagonia, Mammut, Salewa e Columbia (solo per citare alcuni marchi presi in esame) continuino a usare Pfc per impermeabilizzare i loro prodotti nonostante si dichiarino a parole sostenibili e amanti della natura - spiega Greenpeace -. I Pfc sono composti chimici che non esistono in natura e, una volta immessi nell’ambiente, possono diffondersi ovunque inquinando anche le aree più remote del pianeta accumulandosi nei tessuti degli animali e persino nel sangue umano». Queste sostanze possono causare seri danni al sistema riproduttivo ed ormonale, oltre ad essere collegati a numerose malattie gravi come il cancro.
«Piuttosto che andare in montagna con abbigliamento contenente Pfc, abbiamo deciso di vestirci in modo insolito per far riflettere gli appassionati di montagna e sport all’aria aperta, ma anche i marchi più popolari del settore, sulla necessità di non usare sostanze pericolose», afferma Giuseppe Ungherese, della campagna inquinamento di Greenpeace Italia.
Greenpeace ha analizzato 40 prodotti, votati nei mesi scorsi dagli appassionati di tutto il mondo sul sito web dedicato, trovando Pfc non solo nell’abbigliamento, ma anche in scarpe, tende, zaini, corde e perfino sacchi a pelo.
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