Il Tirreno

Pisa

Spogliatoi inagibili, l’Asl dà sette giorni per i lavori

Spogliatoi inagibili, l’Asl dà sette giorni per i lavori

Sopralluogo del dipartimento di igiene nella sede della polizia municipale Locali insalubri: ci sono muffa e infiltrazioni d’acqua. E non ci sono finestre

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. «Inagibili». Dopo le ripetute denunce della Rsu del Comune di Pisa e dei lavoratori, è l’Asl a certificare l’inidoneità dei locali che ospitano la caserma della polizia municipale.

A seguito di un sopralluogo effettuato lo scorso 28 gennaio, il dipartimento prevenzione, igiene e sanità pubblica dell’Asl pisana ha dichiarato inagibili i locali che ospitano gli spogliatoi della polizia municipale situati al piano seminterrato della Sesta Porta. L’azienda sanitaria lo ha comunicato ieri mattina a Palazzo Gambacorti con una nota in cui mette nero su bianco una serie di criticità che potrebbero rilevarsi anche irrisolvibili.

La lettera recapitata al Comune contiene infatti una serie di prescrizioni che obbligano a presentare entro sette giorni un piano dei lavori per risanare le criticità individuate.

Tra queste, l’azienda sanitaria ha segnalato in particolare la presenza di muffa, infiltrazioni d’acqua, umidità e soprattutto la mancanza di finestre.

Aspetto, quest’ultimo, difficilmente risolvibile visto che i locali che da tempo sono finiti nel mirino della Rsu del Comune e degli stessi agenti di polizia municipale sono stati ricavati nel piano seminterrato. «Locali insalubri», secondo l’Asl non adatti ad accogliere quotidianamente decine di persone.

Le condizioni fatiscenti in cui versa la struttura che da meno di due anni ospita il comando dei caschi bianchi sono talmente evidenti che hanno spinto Pisamo a chiedere l’intervento della ditta costruttrice che da martedì scorso è al lavoro per cercare di eliminare dagli spogliatoi i problemi di umidità.

Gli operai saranno in azione almeno fino a martedì prossimo. L’intervento, però, non sarà probabilmente sufficiente a rispondere alla prescrizioni dettate dall’Asl.

Le infiltrazioni d’acqua stanno infatti pian piano consumando le pareti di cartongesso.

Gli spogliatoi non sono sufficienti a contenere le esigenze di tutti i lavoratori, costretti a sistemare una serie di armadietti nei corridoi, invasi da borsoni, accappatoi e ricambi. Muffa, macchie di acqua e intonaco sgretolato compaiono in ogni stanza e corridoio, parte dei quali sono chiusi ed inutilizzabili.

Il bagno riservato agli invalidi è ad esempio fuori uso a causa del distacco del water dalla parete in cartongesso che non è riuscita a reggere il peso del sanitario.

Stesso destino per alcune docce, inutilizzabili a causa di “pendenze invertire” che provocano continui allagamenti. Un secondo sopralluogo nei locali della Sesta Porta è stato effettuato dell’unità operativa di medicina del lavoro, i cui esiti sono attesi per i prossimi giorni.

«Dopo le iniziative intraprese dagli Rls per denunciare le condizioni insalubri della Sesta Porta – commentano i Cobas - adesso arriva la conferma della veridicità di quanto denunciato».

Le precarie condizioni della struttura di via Battisti sono state anche al centro dell’assemblea della polizia municipale di mercoledì scorso, conclusa con la dichiarazione dello stato di agitazione che traghetterà probabilmente i caschi bianchi verso una giornata di sciopero.

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web