Toscana
«Non posso crederci» Lo choc di una mamma di fronte al filmato
Ha 24 anni, le mani e le gambe le iniziano a tremare «Ecco perché negli ultimi mesi era diventato così ribelle»
PISA. «Cos’è successo?», chiede una giovane madre ad una più anziana che regge un bambino in braccio con il viso bagnato dalle lacrime. «Non hai saputo?», risponde con la voce rotta dall’emozione prima di chiudere il cancello della scuola. «Mio figlio qui non metterà più piede», conclude con rabbia la signora che insieme a suo figlio si incammina veloce verso l’auto per arrivare quanto prima a casa. La ragazza, una 24enne, istintivamente infila la mano nella borsa, estrae un cellulare e sul web scopre l’amara verità. Il video si blocca. La connessione internet scarseggia. Dopo pochi secondi le mani della 24enne iniziano a tremare, le gambe anche. Non riesce più a reggere il telefonino, né a guardare ancora quel video che mostra maltrattamenti e soprusi. «Questo è mio figlio», esclama incredula. Ha appena scoperto che il figlio di due anni è uno dei piccoli che sotto i colpi dell’educatrice si è trasformato in vittima. Poi lo stupore lascia spazio alle lacrime. «Non ci credo». La ragazza appoggia con rabbia il dito sul campanello e il cancello della scuola si spalanca. Corre nel piccolo cortile che la separa dall’ingresso del nido. Dopo pochi minuti esce con il figlio adagiato nel passeggino. «Negli ultimi mesi era diventato un po’ ribelle, anche nei miei confronti. Era sempre molto agitato e non ero mai riuscita a comprenderne i motivi. Adesso capisco perché». La madre si dispera. È presente anche il nonno del bambino. Non riesce a trattenere le lacrime, come molti altri genitori che si sono riuniti all’esterno della scuola. «Non ho mai avuto sentore di possibili maltrattamenti – conclude la madre –. Mio figlio era anche affezionato alle maestre, ma in questo asilo non metterà più piede».
(d.r.)
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