La manifestazione
Le “Sacrosante risate” di atei e agnostici pisani
Si apre oggi, alla presenza di Sergio Staino, la mostra organizzata dall’Uaar Il presidente Corradini: «La satira è il miglior vaccino contro l’odio»
PISA. «I più batocchiati sono i vescovi e papa Ratzinger, ma ce n’è anche per i pastafariani conditi con un pizzico di Maometto». Così dice Pierpaolo Corradini, presidente dell’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti (Uaar) ed organizzatore della mostra “Sacrosante risate”, che oggi apre i battenti al centro espositivo Sms sul viale delle Piagge a partire dalle 18 con la presenza di Sergio Staino. Accanto a lui, ci saranno le vignette di Altan, Ellekappa, Vauro, Stefano Disegni e altri ancora. E poi ospiti d’eccezione, quelli del Lercio e quella matita di graffi dissacranti di Mario Cardinali del Vernacoliere.
La mostra si snocciola in quaranta pannelli per sorridere e riflettere in compagnia dei migliori vignettisti italiani e di qualche straniero. «La satira è il miglior vaccino contro l’odio, altrimenti continueremo a coprire le statue e ad augurare di morire alla Cirinnà», dice Corradini, che presiede la Uaar pisana da due anni, associazione che conta una cinquantina di iscritti. Di questi, la stragrande maggioranza viene da Terricciola e San Miniato. Da Pisa città, gli iscritti sono pochi. Strano. Come mai? «I paesi e i piccoli centri da sempre sono mangiapreti, forse anche per tutti quei campanili che suonano a tutte le ore», spiega Corradini. E il rintocco delle campane rimbomba di più tra le viuzze dei piccoli borghi. «Ma è possibile che nel 2016 – continua Corradini – si debba ancora ricevere la lettera del parroco che vuole benedirmi la casa spargendo del fumo nelle stanze per cacciare il demonio? Anche il Papa ha detto che l’inferno è una metafora e che il diavolo quindi non esiste».
La Uaar non guarda in faccia nessuno e si appresta ad affilare le sue campagne forte di una donazione di 600mila euro di un loro iscritto. «Sì però non ci vedrete mai andare a protestare contro le sentinelle in piedi. Non vogliamo dar loro troppa pubblicità», dice, snobbando, Corradini. Mentre, invece, gli atei e agnostici razionalisti se la prendono coi pastafariani, i seguaci della chiesa pastafariana che venera “Il prodigioso spaghetto volante”(cit. Wikipedia) e che come simbolo da indossare ha lo scolapasta. Nessun escluso, dunque. «Ma vi rendete conto che la Camera di commercio svedese ha riconosciuto il pastafarianesimo come una religione?», sbuffa Corradini, come dire che non si fa a tempo a chiudere una falla di incensata irrazionalità che se ne apre un’altra. La mostra “Sacrosante risate” si anima anche con le tavole rotonde. Domani, alle 17, Corradini introdurrà un incontro dal titolo “La satira può essere religiously correct, ovvero pole la satira ruzza' coi santi?”. Partecipano il direttore de “Il Vernacoliere” Mario Cardinali, la direttrice della rivista “L'Ateo” Maria Turchetto, il redattore di “Lercio.it” Andrea Michielotto e l'assessore Andrea Ferrante. «Dalle statue del Campidoglio inscatolate a molte dichiarazioni ascoltate al Family Day – dice Corradini – credo che mai come in questo momento storico ci sia un gran bisogno di satira intelligente, leggera e luminosa».
La mostra si concluderà il 14 febbraio, alle 17, con uno spettacolo satirico, anch'esso gratuito, curato da Lercio. Sabato 13 febbraio alle 16,30 sarà invece l'aula Dini della Scuola Normale (via del Castelletto) a ospitare il Darwin Day, la manifestazione, organizzata sempre dall'Uaar per ricordare la nascita dello scienziato.
La mostra “Sacrosante risate” è visitabile il sabato e la domenica dalle 12 alle 19 e dal martedì al venerdì dalle 16 alle 19.
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