Toscana
Sede già inadeguata, i vigili urbani minacciano lo sciopero
Scatta lo stato d’agitazione: la caserma alla Sesta Porta è insalubre e pericolosa. Vanno ripensati gli spazi
PISA. «Caserma inadeguata e insalubre». Escluse per adesso le «clamorose iniziative di protesta» annunciate nei giorni scorsi, la polizia municipale dichiara lo stato di agitazione e si prepara allo sciopero. Lo hanno più volte denunciato, «senza mai trovare interlocutori». Adesso i caschi bianchi passano alle via di fatto.
Ieri, durante un’assemblea del personale alla quale ha partecipato anche il comandante Pietro Pescatore, i vigili hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione con l’obiettivo di aprire una fase di conciliazione con l’amministrazione comunale sulle numerose criticità rilevate negli ultimi mesi. In caso di mancate risposte, minacciano di proclamare lo sciopero.
A finire sotto accusa sono soprattutto i locali della Sesta Porta, che da agosto 2014 ospitano la caserma della polizia municipale. «Struttura inadatta e spazi insalubri e insicuri», accusano. Le infiltrazioni d’acqua stanno pian piano consumando le pareti di cartongesso, in particolare quelle dei locali che ospitano gli spogliatoi (alcuni anche privi di sistemi di aerazione), insufficienti a contenere le esigenze di tutti i lavoratori, tanto che una serie di armadietti sono stati sistemati nei corridoi. Muffa, macchie di acqua e intonaco sgretolato hanno invaso stanze e corridoi. Il bagno riservato agli invalidi è inutilizzabile a causa del distacco del water dalla parete in cartongesso che non è riuscita a reggere il peso del sanitario. Stesso destino per alcune docce, fuori uso a causa di “pendenze invertire” che invece di raccogliere l’acqua, la indirizzano verso i locali degli spogliatoi provocando continui allagamenti.
«Un vero disastro - accusa la Rsu di Palazzo Gambacorti - Solo pochi anni fa sono stati spesi milioni di euro per costruire una struttura che è già fatiscente». Dopo un sopralluogo dell’Asl, nei giorni scorsi sono iniziati i lavori di risanamento delle pareti, ma si punta il dito anche contro l’intera organizzazione degli spazi. Chiunque, usando l’ascensore, può raggiungere i sotterranei dove sono collocati gli spogliatoi e il parcheggio della polizia municipale, ma soprattutto l’armeria e il locale che conserva gli apparati radio in dotazione ai vigili, dove il neon che illuminava la stanza da 6 mesi attende di essere sostituito. «Le proposte avanzate negli ultimi mesi non sono state accolte dall’amministrazione ed oggi i lavoratori si trovano da soli a gestire una situazione completamente fuori controllo».
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’apertura (prevista per ieri, ma rimandata ai prossimi giorni) del parcheggio ad uso pubblico di proprietà di Ferrovie dello Stato alle spalle della Sosta Porta, accessibile anche dalla struttura di via Battisti grazie a un sottopasso che attraversa l’intero immobile dove transitano anche le auto della polizia municipale. Nonostante la presenza di una corsia preferenziale, i vigili urbani rilevano la pericolosità dell’infrastruttura.
«In caso di emergenza, i veicoli della municipale dovranno attendere l’eventuale fila di auto in attesa per il pagamento del ticket con inevitabili disagi e ritardi sia per raggiungere i luoghi dove l’emergenza si verifica sia per portare all’interno del comando eventuali fermati in presumibile stato d’agitazione – conclude la Rsu -. Il ripetuto passaggio di veicoli provocherà inoltre un picco di aumento delle emissioni di gas di scarico che andrà ad intasare il piano seminterrato, il parcheggio di servizio e gli stessi spogliatoi, con grave rischio per la salute dei lavoratori».
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