Attenzione
Raphael a Trieste preferì la pistola alla corda
PIS. Aveva portato in scena un monologo sul disagio esistenziale di un quindicenne. Ma aveva deciso di modificare il finale e preferendo la morte (finta) per impiccagione anziché con un colpo di...
PIS.
Aveva portato in scena un monologo sul disagio esistenziale di un quindicenne. Ma aveva deciso di modificare il finale e preferendo la morte (finta) per impiccagione anziché con un colpo di pistola.
Ma il dramma teatrale si è trasformato in una tragedia reale.
Eppure Raphael Schumacher aveva già rappresentato su un palco di un teatro quella “tragedia di ragazzi”. Si tratta di una “piece” dell’opera del drammaturgo tedesco Frank Wedekind dal titolo “Risveglio di primavera” in cui l’autore parla di sesso, stupro, aborto e suicidio.
Ma parla anche di forza e di speranza delle nuove generazioni.
Il ventisettenne attore lombardo - che da sabato notte lotta, in condizioni disperate, tra la vita e la morte su un letto del reparto di rianimazione dell’ospedale di Cisanello era stato uno dei protagonisti dell’opera rappresentata lo scorso 22 ottobre nella “Sala Bartoli” del Teatro Rossetti di Trieste con i “colleghi” della Civica accademia d’arte drammatica “Nico Pepe” di Udine dove Schumacher si è diplomato lo scorso giugno dopo averne frequentato per tre anni i corsi.
La scoperta dell’adolescente del mondo ipocrita degli adulti spinge il protagonista ad uscire di scena con un colpo di rivoltella in bocca.
Lo stesso che Schumacher avrebbe dovuto fare al Teatro Lux di Pisa, recitando un monologo tratto dall’opera del drammaturgo tedesco.
L’attore ha deciso all’ultimo momento di cambiare lo strumento di morte, preferendo una corda per simulare un’impiccagione alla pistola.
Il dramma teatrale si conclude con una scena ambientata in un cimitero, dove il cadavere di uno dei protagonisti (quello recitato a Trieste da Raphael Schumacher) si presenta ad un altro ragazzo per convincerlo a porre fine al disagio esistenziale e a seguire la sua strada.
Il giovane riesce però a resistere preferendo l’impulso vitale, lo stesso al quale adesso cerca di aggrapparsi anche Raphael. (d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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