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Sfondano la vetrata e svaligiano il tabaccaio

Sfondano la vetrata e svaligiano il tabaccaio

Colpo nella notte alla Tamoil di Gello: i ladri rompono tutto e portano via 1500 euro di sigarette

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SAN GIULIANO TERME. All’arrivo, lunedì mattina, ha pensato avessero distrutto tutto. «Erano le sette e mezzo, distributore e tabaccheria li apriamo a quell’ora. Era un disastro, sembrava ci fossero entrati dentro con un camioncino o un’auto», racconta Alesandra Bernardi, titolare della Tamoil di via Ulisse Dini, a Gello.

La vetrata frontale del negozio era sfondata. «Forse i ladri l’hanno abbattuta utilizzando un camioncino», nella caduta non solo è andata in frantumi ma ha «travolto una vetrina dove avevamo riposto articoli da regalo, soprammobili, tazze e altri oggetti». Non solo. «Questa a sua volta si è abbattuta sul bancone mandando in mille pezzi il vetro protettivo». Insomma alla Tamoil, nella notte fra domenica e lunedì, i ladri hanno prodotto più danni per fare irruzione nel locale che per derubarlo.

E non è che si siano risparmiati. Chi è entrato si è portato via decine di stecche di sigarette e la cassetta del registratore di cassa. «Per fortuna - racconta Alessandra - in quella c’erano pochi spiccioli. Ogni sera portiamo via l’incasso. Però in sigarette hanno raccolto un bottino di almeno 1.500 euro».

Non è la prima volta che il distributore viene preso di mira. Due mesi fa una banda, pur di introdursi all’interno del negozio sulla strada, aveva manomesso tutte le linee telefoniche della zona. Non si sa se i ladri l’avessero fatto deliberatamente o sia stato soltanto un effetto collaterale di un tentativo di sabotaggio al sistema di allarme.

«Ma due mesi fa - prosegue Bernardi - alla fine non riuscirono ad intrufolarsi dentro. I vicini si accorsero della loro presenza e li fecero scappare, e poi chiamarono i carabinieri».

Questa volta, seppure molto più plateale, del furto non sembra essersi accorto nessuno. «Un ragazzo ci ha detto di essere passato a fare benzina domenica intorno alle 21.30 e che a quell’ora era tutto normale». Così ai carabinieri non restano che le indagini. E non sarà facile prendere i responsabili. «Anche l’altra notte è stato subito disattivato il sistema di allarme - racconta Bernanrdi - e purtroppo non abbiamo telecamere».

Mario Neri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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