Attenzione
Nuovo centro giovanile contro la mala-movida
Sabato inaugurazione dei locali “Spaziobono19” in piazza Sant’Omobono Sandra Capuzzi (Sds): «L’antidoto migliore per degrado e microcriminalità»
PISA. «Vogliamo farne il punto di partenza per rilanciare una fruizione pubblica sana di piazza delle Vettovaglie e delle vie limitrofe, convinti che proprio la presenza di iniziative partecipate dai cittadini sia l’antidoto migliore per allontanare quei diffusi fenomeni di microcriminalità e degrado che conosciamo», dice Sandra Capuzzi, presidente della Società della Salute della Zona Pisana, oltre che assessore al sociale. Punta decisamente in alto “Spaziobono19”, il nuovo centro aggregativo destinato ai giovani in piazza Sant’Omobono, nel centro della movida.
Preparativi in corso per l’inaugurazione del centro, che entrerà ufficialmente in funzione a partire da sabato pomeriggio con una festa. Una novità che non deve destare preoccupazioni nei più agguerriti oppositori della movida: nonostante sorga nel punto di ritrovo prediletto dalla vita notturna pisana, a metà strada tra piazza delle Vettovaglie e piazza dei Cavalieri, il centro al civico 19 di piazza Sant’Omobono è stato pensato proprio come luogo di «socializzazione alternativa a quella basata esclusivamente sul consumo e generatrice di degrado a cui siamo abituati», puntualizza Sandra Capuzzi.
Sds, ente responsabile del progetto insieme alla cooperativa sociale “Arnera”, mette a disposizione una piccola ma accogliente saletta in cui ragazzi di qualsiasi età potranno organizzare eventi di natura culturale e aggregativa: da piccoli concerti musicali ad esposizioni artistiche, con l’ausilio e la supervisione degli operatori della cooperativa, ma anche da soli. «Stiamo valutando di lasciare ai giovani dei momenti di completa autonomia - spiega l’assessore - magari nelle fasce orarie meno a rischio, per educarli alla gestione degli spazi». L’obiettivo generale, invece, è quello di promuovere corretti stili di vita e di divertimento, motivo per cui saranno a disposizione dei ragazzi anche un etilometro e del materiale informativo, in modo da prevenire i rischi correlati al consumo di alcolici.
In una prima fase Spaziobono19 sarà attivo tre pomeriggi a settimana (lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15 alle 19) e una sola sera (il venerdì dalle 21 alle 24), ma in prospettiva è prevista un’apertura serale più frequente. «I mesi da ottobre ad ora sono stati utili per un’azione di monitoraggio, per capire se il luogo generava curiosità - racconta Viviana Bartolucci, una delle operatrici di “Arnera”-. La risposta è stata positiva, in tanti sono entrati per proporre le proprie idee. Ad esempio, grazie all’interesse di alcuni studenti, è ora in corso al liceo artistico Russoli un concorso per la creazione del logo di Spaziobono19».
Un luogo per i giovani, ma anche una finestra di dialogo nei confronti del quartiere: «Non deve essere uno spazio avulso a quello che accade intorno. Anzi, l’idea è quella di costituire presto un comitato di gestione aperto alla partecipazione delle associazioni e delle realtà più significative del quartiere», aggiunge Capuzzi. «Prima di arrivare a questa festa abbiamo incontrato i rappresentanti dei comitati ed i commercianti della zona per chiarire che abbiamo bisogno della loro collaborazione. Tutti hanno diritto a dormire, però è anche giusto che i ragazzi abbiano dei momenti in cui si deroghi un po’ dalla rigidità di alcune regole». I gestori hanno inoltre manifestato l’intenzione di invitare anche questore e prefetto a conoscere questa nuova realtà. Intanto, sabato pomeriggio, giochi in piazza con i bambini, concorso di selezione del logo e aperitivo musicale, rigorosamente “alcol free”.
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