Proteste
Attore in coma sicurezza al Lux sotto esame
Accertamenti dell’Asl sulla documentazione Si valutano le responsabilità durante gli show
PISA. Un sopralluogo per ricostruire contesto e possibile dinamica dell’episodio concluso con un giovane attore in coma per strangolamento durante la recita di un monologo.
I tecnici Asl della medicina del lavoro entreranno oggi nel teatro Lux in piazza Santa Caterina, sotto sequestro giudiziario dalla notte tra sabato e domenica, per una ricognizione particolareggiata che finirà nella relazione da consegnare a breve sul tavolo del sostituto procuratore, Giancarlo Dominijanni. Ieri il magistrato ha incontrato la mamma e la sorella di Raphael garantendo «il massimo impegno per dare una spiegazione a quanto accaduto».
Sul fronte dei testi, sentiti a sommarie informazioni, il lavoro della squadra mobile è di fatto concluso. Una quindicina di persone, tra spettatori e responsabili dell’associazione “The Thing” che gestisce il Lux, hanno messo a verbale il racconto, ciascuno dal proprio punto di vista, di una serata di spettacolo terminata con un dramma.
La neo laureata in medicina, Valentina Gabrielli, è la spettatrice che si accorta del corpo tremante di Raphael Schumacher, 27 anni, appeso a un fico con una corda al collo e un cubo di legno poco distante nel cortile interno del teatro. Lunedì pomeriggio è stata sentita di nuovo dal magistrato e ha chiarito meglio ciò che sostanzialmente aveva riferito agli investigatori nella giornata di domenica rafforzando la tesi dell’incidente.
«Tremava, ho capito che aveva perso conoscenza, ho guardato più volte e mi sono resa conto che non era una semplice messa in scena» ha riferito la dottoressa a soccorritori e inquirenti.
La Procura ha aperto un fascicolo per lesioni personali colpose, al momento senza indagati, collocando l’episodio nell’ambito degli infortuni sul lavoro. Uno scenario di partenza soggetto a modifiche legate a quello che potrà emergere dagli accertamenti dell’Asl e alle condizioni dell’attore. In caso di decesso l’inchiesta cambierebbe ipotesi di reato, da lesioni colpose a omicidio colposo, con l’esigenza di svolgere l’autopsia, ma soprattutto con l’iscrizione sul registro degli indagati di chi fosse ritenuto responsabile di presunte negligenze nel teatro per consentire la nomina di avvocati e consulenti.
I tecnici hanno già acquisito la documentazione sul teatro e il compito adesso, d’intesa con la polizia, è quello di determinare ruoli e responsabilità, avendo come riferimento normativo la legge 626, all’interno della struttura nel capitolo che riguarda la sicurezza e la prevenzione nei luoghi di lavoro.
Uno dei profili che verrà preso in esame per mettere a fuoco la vicenda in tutte le sue sfaccettature riguarda anche il rapporto contrattuale tra i gestori del teatro e l’artista. Andrà chiarito se il giovane ha accettato di esibirsi gratuitamente, se ha percepito o concordato un compenso e che tipo di accordo con i gestori era alla base della rappresentazione. Anche questo è un elemento che può incidere nel dare forma giuridica alla vicenda.
Gli organizzatori dello spettacolo “Miraggi” hanno chiarito agli inquirenti che si trattava di un evento privato. Pochi gli iscritti messi insieme e così i promotori avevano deciso di non far pagare il biglietto e trasformare lo spettacolo in una sorta di prova privata.
Schumacher, residente a Brunate (Como), diplomato attore all’Accademia “Nico Pepe” di Udine, aveva portato un monologo ispirato al testo “Risveglio di primavera - Una tragedia di fanciulli” di Frank Wedekind che tratta il disagio adolescenziale e si conclude con il suicidio del protagonista. Un suicidio che l’autore aveva previsto con una pistola.
«Raphael all’ultimo momento ci ha detto di aver cambiato il finale portando una corda e facendo da solo il cappio» ripete da giorni Andrea Vescio della “The Thing”. Un cambio di programma, ininfluente per la Procura, ma che potrebbe dare adito alla tesi del suicidio circolata fin dal primo momento. Lo strangolamento per impiccagione è avvenuto senza testimoni nel cortile del teatro dove Schumacher aveva allestito in autonomia il suo palco come quadro frontale dove a spostarsi erano gli spettatori, uno alla volta.
La prima performance davanti a una spettatrice, con l’artista che mette la testa nel cappio nel finale del monologo, si è svolta come da copione. Sono trascorsi almeno 4-5 minuti, quando è toccato alla dottoressa assistere alla scena: l’attore, con la maschera, era già in preda a un tremore che per la giovane è stato sospetto. Da alcuni minuti il cappio lo stava strozzando.
Cosa è successo in quel lasso di tempo? Un malore improvviso gli ha fatto perdere l’equilibrio facendolo finire con la testa nel cappio, è scivolato accidentalmente dal cubo rimanendo impigliato nella corda, voleva togliersi la vita scegliendo di morire in scena.
La Procura è al lavoro per trovare una risposta e individuare eventuali responsabili.
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