Il dolore
Un pezzo di scuola approda in centro e si apre alla città
Taglio del nastro per Palazzo Vernagalli appena restaurato Ospita Dirpolis, istituto di diritto, politica e sviluppo del S. Anna
PISA. Taglio del nastro a Palazzo Vernagalli, l'antico edificio nell'omonima via del centro storico, da pochi giorni sede di Dirpolis, l'istituto di diritto, politica e sviluppo del Sant'Anna. Già presente nel patrimonio immobiliare della Scuola Superiore Sant'Anna, il palazzo è stato oggetto di un accurato recupero ed è pronto ad ospitare gli istituti di ricerca e le attività di formazione. Palazzo Vernagalli è stato inaugurato dal rettore del Sant' Anna, Pierdomenico Perata e dal direttore dell'istituto Dirpolis Andrea de Guttry, alla presenza del sindaco Marco Filippeschi, del presidente del tribunale Salvatore Laganà e del colonnello del comando provinciale dei carabinieri, Andrea Brancadoro. «È forse l'ultimo pezzo che restituiamo alla città - ha annunciato soddisfatto Perata - grazie al lavoro svolto negli ultimi venti anni dal nostro ufficio tecnico. Questo edificio si trova in una via un tempo denominata “via delle Acciughe”, che richiama alle attività commerciali di questa zona. Molti degli immobili di queste vie sono stati riconvertiti in patrimonio universitario». Perata ha poi ricordato i numerosi lavori di riqualificazione di edifici storici svolti dal Sant'Anna nel centro . «Quella di Palazzo Vernagalli è una sede prestigiosa che sarà aperta anche alla città- ha sottilineato- sebbene in una via da migliorare. Un pezzo di scuola nel centro che forse va contro la tendenza di spostare le attività verso il nuovo campus di San Giuliano. Ma capire se gli studenti universitari siano un valore e non un disvalore per l'economia cittadina, di chi sia la città se degli studenti o dei cittadini è complicato. Un sentito ringraziamento all'architetto Panichi per il pregevole lavoro svolto». «La scuola ha deciso con coraggio di investire risorse umane e finanziarie in tempi tutt'altro che facili- ha detto De Guttry - Alla scelta del Sant'Anna di fare attività di spostamento delle sue attività sul territorio, consegue anche il riconoscimento di forme di autonomia. Siamo sempre più convinti che formazione e cultura siano strumenti principali per poter dotare le persone di senso civico e lottare contro il degrado».
La cerimonia di inaugurazione si è conclusa con una piece dedicata alla giornalista russa Anna Politkovskaja, uccisa per aver raccontato i misfatti del suo paese, con gli attori Gabriele Giafferda e Anna Serena.
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