Proteste
Referendum sulla moschea si è insediato il comitato
PISA. Moschea sì, moschea no. Dopo la richiesta del comitato “No moschea”, promosso da Luca Cuccu, coordinatore regionale Forza Italia Giovani e presidente del gruppo che si batte contro la...
PISA. Moschea sì, moschea no. Dopo la richiesta del comitato “No moschea”, promosso da Luca Cuccu, coordinatore regionale Forza Italia Giovani e presidente del gruppo che si batte contro la costruzione di un luogo di culto islamico a Porta a Lucca, si è insediato a Palazzo Gambacorti (sede dell’amministrazione comunale) il comitato che deve valutare l’ammissibilità di un referendum cittadino per dare la possibilità ai pisani di esprimersi sulla realizzazione della moschea.
Ranieri Del Torto e Riccardo Buscemi, rispettivamente presidente e vicepresidente del consiglio comunale, hanno ricevuto l’ex magistrato Dania Del Rosso, l’avvocato Nicola Pignatelli e il docente universitario Marco Romboli, eletti lo scorso 14 gennaio dall’assemblea cittadina membri del comitato dei garanti del Comune che dovrà decidere l’ammissibilità del referendum consultivo. A fare gli onori di casa anche Pietro Pescatore, dirigente del Comune e comandante della polizia municipale.
Come previsto dal regolamento per l’esercizio del diritto di partecipazione di Palazzo Gambacorti, Del Rosso, in quanto ex magistrato, presiederà il comitato.
Tutti i componenti svolgeranno le loro funzioni a titolo gratuito e rimarranno in carica fino al termine della legislatura.
Gli eccessivi costi del progetto originario hanno intanto imposto un rinvio all’inizio dei lavori per la realizzazione della moschea (che ospiterà anche un centro culturale e di aggregazione), inizialmente previsto per la fine del 2015.
Nei prossimi mesi, in Comune sarà depositato il progetto definitivo, che conterrà notevoli modifiche rispetto a quello preliminare che prevedeva un investimento totale di circa cinque milioni di euro, da sostenere da parte della comunistà islamica pisana.
Le dimensioni degli edifici dovrebbero rimanere più o meno le stesse, ma, rispetto alla sfarzosa costruzione pensata inizialmente, il nuovo progetto prevederà un complesso religioso più modesto da inserire nel quartiere di Porta a Lucca, dalla parte di via del Brennero.
Dal disegno originario scomparirà - o sarà notevolmente ridimensionamento - il minareto che il vecchio progetto prevedeva con un’altezza di 25 metri.
L’edificio sorgerà su un’area di circa 4.000 metri quadrati su un terreno a forma triangolare tra via del Brennero e via Chiarugi e i costi saranno tutti a carico della Comunità islamica pisana. (d.r.)
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