Il Tirreno

Pisa

L’ultimatum ad Anas «Via allo svincolo o porto il paese in sede a Firenze»

di Daniele Benvenuti

Il sindaco Lunardi ancora all’attacco per i lavori a Migliarino Ma sul cantiere resta l’incognita di una sospensiva del Tar

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VECCHIANO. «Credo proprio che dovrò prenotare il pullman per portare tutto il consiglio comunale di Vecchiano sul marciapiede di fronte alla sede Anas di Firenze. Lo avevo detto già a novembre e penso che adesso sia il momento di muoversi. Se entro due settimane non avrò risposte, ci mobiliteremo».

Se non è un ultimatum, poco ci manca. Ma per il sindaco di Vecchiano, Giancarlo Lunardi, la questione dei lavori per il nuovo svincolo sull’Aurelia a Migliarino all’altezza dell’uscita del casello Pisa nord ha davvero superato ogni limite di sopportazione. Certamente la fortuna non è stata dalla parte del Comune e di tutti coloro che da anni attendono la messa in sicurezza dell’assurdo - e soprattutto pericolosissimo - incrocio che collega l’uscita dell’autostrada all’Aurelia. Quando infatti la burocrazia aveva alzato le mani dando via libera al finanziamento e all’appalto del lavori, ecco arrivare un terremoto giudiziario con gli arresti del capo compartimento Anas Toscana Antonio Mazzeo e del direttore amministrativo Roberto Troccoli, accusati dalla Procura di Firenze di scambio di favori per appalti; a questi vanno poi aggiunti altri arresti a Roma che, anche se non collegati alle vicende fiorentine, sicuramente hanno contribuito ad ingarbugliare ulteriormente le cose.

L’ultima notizia, non positiva, riguarda la ditta che si era aggiudicata l’appalto iniziando addirittura la cantierizzazione nel tratto tra via Traversagna e l’Aurelia, la Scae srl di Messina. L’Anas infatti avrebbe deciso di revocarle l’incarico, assegnandolo alla seconda classificata. Decisione impugnata dalla ditta siciliana che si è rivolta al Tar.

«È ovvio – spiega il sindaco Lunardi – che a questo punto i ritardi si accumulano. Se infatti i giudici amministrativi concederanno una sospensiva, i tempi di assegnazione dei lavori slitteranno ancora. E non siamo più disposti ad attendere. I contatti con Anas ci sono, ma la situazione non si sblocca. Non ci resta che la protesta clamorosa già annunciata andando a chiedere spiegazioni direttamente a Firenze insieme ai tutti i consiglieri comunali».

La questione dei tempi è tutt’altro che secondaria visto che l'intervento, se sbloccato, inciderebbe pesantemente sulla stagione estiva quando il casello di Pisa nord è preso d’assalto dai frequentatori del litorale vecchianese. Più facile quindi ipotizzare una apertura del cantiere subito dopo l’estate, ammesso che il nodo finalmente si sciolga. Un’opera attesa da anni che alla fine avrà un costo complessivo di 4.691.856,20 euro, di cui 3 milioni e 690.000 finanziati nel programma Anas ed un milione a carico della Società Autostrade per l’Italia (titolare della tratta Firenze-Mare), con la realizzazione di due rotatorie. La prima per gestire i veicoli in entrata ed in uscita dal casello autostradale eliminando così i pericolosi spartitraffico. La seconda sarà invece realizzata più verso nord e servirà per il collegamento con via Traversagna, strada molto trafficata in quanto accesso alla zona industriale di Migliarino.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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