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“Specialista in incidenti” condannato alle spese

“Specialista in incidenti” condannato alle spese

PISA. Quell’uomo ha fatto molti incidenti. Anzi «moltissimi», è riportato in sentenza. Troppi, per non lasciare qualche dubbio se all’ennesima richiesta di risarcimento non fa seguire la prova dei...

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PISA. Quell’uomo ha fatto molti incidenti. Anzi «moltissimi», è riportato in sentenza. Troppi, per non lasciare qualche dubbio se all’ennesima richiesta di risarcimento non fa seguire la prova dei fatti.

L’uomo in questione è un italiano, comparso davanti al giudice di pace pisano Bruno Neri per chiedere la bella cifra di 8.340 euro all’Uci con il quale è assicurato lo straniero che avrebbe fatto l’indicente con lui e che è rimasto contumace.

Si legge nella sentenza (1181/15) che l’automobilista riferiva di essersi trovato, all'interno di una rotatoria a Navacchio, alla guida della propria Peugeot, il 21 dicembre 2013, «allorché veniva improvvisamente attinto» da un’altra Peugeot e che «il sinistro sarebbe avvenuto per responsabilità esclusiva del conducente della vettura straniera, il quale non avrebbe concesso la dovuta precedenza».

L’assicurazione di quest’ultimo avrebbe rifiutato di pagare, ed ecco quindi la vicenda finire davanti al magistrato. In udienza l’Uci ha chiesto una perizia tecnico-estimativa «volta ad accertare la riconducibilità dei danni subiti» in quel sinistro e determinare la loro reale entità. E nel frattempo l’uomo è rimasto da solo a difendersi perché il suo legale ha rinunciato all’incarico e «non è stato sostituito con altro avvocato che abbia presentato istanze istruttorie e precisato conclusioni».

«La domanda attrice non può trovare accoglimento», scrive il giudice.

«A prescindere dalla circostanza riferita da parte convenuta circa il fatto che l'attore sarebbe stato segnalato come parte danneggiata in numerosissimi sinistri (circostanza questa, che fa dubitare della veridicità di quanto rappresentato), l'attore non ha provato il fatto in relazione al quale ha avanzato la domanda risarcitoria».

Quindi l’uomo, un sessantacinquenne originario della provincia di Ascoli, si è visto rigettare la domanda ed è stato anche condannato al pagamento delle spese di competenze di causa, che ammontano a circa 1.700 euro.

Una sentenza non troppo dissimile era stata emessa nei mesi scorsi dallo stesso giudice nei confronti di un altro automobilista. In quel caso (sentenza 172/2015) in udienza era risultato che il presunto tamponatore, il giorno dell'incidente denunciato, si trovava... in carcere. E nella successiva udienza era arrivato anche un fatto nuovo: il legale dell'assicurazione produsse in giudizio un articolo del Tirreno da cui emergeva come il presunto investitore fosse “proprietario” di ben 37 veicoli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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