Attenzione
I ladri le devastano la casa
Stanze a soqquadro per rubare i gioielli di una vita che le aveva regalato il marito defunto
CALCI. «Non ci sentiamo più tranquilli. Hanno violato la nostra privacy. Mia mamma ha paura. Sul piano psicologico, lo stato in cui viviamo in queste ore è difficile anche da descrivere». A parlare così è Elisa Beretta, figlia di Antonella, una signora anziana la cui casa è stata devastata dai ladri per accaparrarsi oggetti d’oro, un po’ di soldi. Ma, soprattutto per fare tanti, tanti danni. L’inventario di quel che si sono portati via o che è stato danneggiato è ancora in corso. Ma si tratta di decine di migliaia di euro.
Elisa e la mamma Antonella abitano a Rezzano, una frazione di Calci, vicino a Montemagno e a San Lorenzo. Vivono nello stesso stabile, una al piano di sotto, l’altra a quello superiore. I ladri sono entrati in casa nel tardo pomeriggio, quando i proprietari erano fuori. «In quel momento nessuno di noi era a casa - prosegue il racconto Elisa Beretta – Io ero andata a Roma per lavoro, ci sono rimasta due giorni. Mentre mia mamma si era momentaneamente assentata. Quando è rientrata ha avuto anche l’impressione che i ladri fossero ancora dentro casa. Ma, per fortuna, lei non li ha visti. Abbiamo un cane, che si chiama Cherrie, ma stranamente non ha abbaiato. Forse lo hanno narcotizzato o stordito in qualche modo».
Nel frattempo, forse anche per esorcizzare la paura, le due donne hanno provato a ricostruire la dinamica dei fatti. Che hanno raccontato ai carabinieri di Calci in una dettagliata denuncia sull’episodio. «Sono passati da dietro – prosegue il racconto della figlia dell’anziana derubata – dopo aver divelto la rete di protezione e subito dopo l’attacco degli infissi: hanno spaccato gli avvolgibili e forzato le finestre. Questo lo hanno compiuto sia al pian terreno che al primo piano. Non hanno lasciato arnesi da scasso, e una volta all’interno dell’abitazione non hanno risparmiato niente. Mia madre ha trovato tutte le ante dei mobili spalancate, i cassetti rovesciati, le mensole rimosse. Hanno preso oggetti d’oro, lasciando, però l’argento al suo posto. Si sono portati via i ricordi di una vita, parte di quegli oggetti sono regali che mia madre aveva ricevuto da mio padre Aldo, venuto a mancare a cinquant’anni, una decina di anni fa».
Quello della signora Antonella non è l’unica casa visitata dai ladri in questa zona. Giorgio Cantini abita poco distante. Da lui i ladri sono stati poche settimane fa: «Gli alloggi di quest’area hanno avuto quasi tutti a che fare con i ladri - dice - E adesso ci sentiamo tutti un po’ meno sicuri».
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