Il dolore
Crescono i malati di gioco d'azzardo nel comprensorio pisano
Asl e Società della Salute corrono ai ripari con un incontro di formazione rivolto ai gestori delle sale slot
PISA. Dal 2008, quando il Sert della zona pisana ha avviato il trattamento sanitario delle persone malate di gioco d'azzardo, il numero degli utenti presi in carico sono stati 68, 55 maschi e 13 femmine, nessuno di loro minorenne. Di questi 43 hanno un lavoro o percepiscono una pensione, mentre 25 non svolgono alcuna attivit lavorativa. I dati sono stati forniti dalla Società della Salute di Pisa.
Il numero maggiore dei pazienti in carico ha un'età compresa tra i 31 e i 60 anni (50 casi), seguita dagli over 60, con 15 persone in cura, e solo tre tra i giovani in età compresa tra i 18 e i 30 anni. La fotografia scattata dalla Sds indica che 29 di loro sono coniugati o conviventi, 5 vedovi, 21 celibi o nubili, 13 separati o divorziati. Sessantacinque sono invece residenti nel territorio della Asl pisana, mentre 3 provengono da altre zone. La crescita costante che c'è stata negli anni, secondo gli esperti del Sert, "è anche la conseguenza della diffusione del fenomeno nella società: recenti studi epidemiologici finanziati dalla Regione Toscana, infatti, hanno evidenziato come il fenomeno del gioco d'azzardo patologico coinvolga, ormai, una fascia di cittadini toscani che oscilla fra lo 0,8 e l'1,5% della popolazione adulta".
Per questo Asl e Società della Salute, nell'ambito del progetto regionale "Interventi di prevenzione, formazione e trattamento del gioco d'azzardo patologico", hanno organizzato un incontro formativo rivolto agli esercenti pubblici (bar, tabaccherie, ricevitorie, sale da gioco) che ha l'obiettivo di informarli e sensibilizzarli sui rischi di sconfinamento dal gioco lecito a quello patologico. L'iniziativa è in programma lunedì primo febbraio, alle 9,30, nella sede della Asl Nord Ovest, a Pisa, e vi parteciperanno lo psichiatra del Sert pisano Francesco Lamanna, la psicologa Rosanna Cardia e l'educatrice Simonetta Maltese.
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