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Bombe spedite in Arabia scatta l’esposto

PISA. Un gruppo di pacifisti pisani ha presentato un esposto alla Procura di Pisa per chiedere alle autorità competenti di verificare l'osservanza della legge n.185 del 1990 in riferimento alle...

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PISA. Un gruppo di pacifisti pisani ha presentato un esposto alla Procura di Pisa per chiedere alle autorità competenti di verificare l'osservanza della legge n.185 del 1990 in riferimento alle recenti numerose spedizioni dall'Italia di bombe aeree all'Arabia Saudita. Iniziative analoghe sono già state prese a Roma dalla Rete italiana per il disarmo e nei prossimi giorni a Brescia (dove ha sede l'azienda tedesca Rwm Italia fornitrice delle bombe) e Verona. I contenuti dell'esposto sono stati illustrati ieri davanti all'aeroporto militare da alcuni esponenti delle associazioni “Un ponte per”, Progetto Rebeldia, AssoPace Pisa, Pax Christi Pisa, Il Nodo e Sinistra Per insieme a singoli pacifisti.

«Già nel novembre scorso avevamo denunciato lo sbarco al porto di Piombino di 4 tir carichi di bombe Mk83, prodotte in Sardegna e destinate all'Arabia Saudita – affermano i manifestanti –. Ora abbiamo presentato un esposto dopo le continue spedizioni di tonnellate di bombe dalla Sardegna all'Arabia Saudita: bombe che servono a rifornire le Royal Saudi Air Force che dallo scorso marzo sta bombardando lo Yemen. La legge italiana vieta espressamente non solo l'esportazione, ma anche il transito, il trasferimento intracomunitario e l'intermediazione di materiali di armamento verso i Paesi in stato di conflitto armato, in contrasto con i principi dell'articolo 51 della Carta dell'Onu».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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