Attenzione
Nuovo rettore: Tulli candidato
Il direttore del dipartimento di Filologia è il quarto ad entrare in corsa
PISA. C’è un quarto candidato a rettore dell’Università di Pisa. Il professor Mauro Tulli, direttore del dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica, si è iscritto alla corsa per la successione di Massimo Augello. Le voci sulla sua discesa in campo giravano da settimane, anzi forse era stato il primo dei nomi che si erano affacciati. Già a fine settembre infatti, in occasione della sfida elettorale per il rinnovo del consiglio di amministrazione dell’Università di Pisa, l’ipotesi di Tulli era circolata con insistenza e trovando subito le prime conferme. Poi sono stati altri docenti a scattare prima formalizzando le loro candidature.
Ieri invece l’annuncio, ribadito nel corso del Senato Accademico. Tulli appartiene a quell’area umanistica che, nello scacchiere dell’ateneo pisano, è subito apparsa la più critica nei confronti di Augello, ma che ancora non sembra aver indirizzato le sue attenzioni su un candidato preciso. Non sfugge infatti che Tulli si proponga per la carica di rettore dopo che lo stesso ha fatto il più giovane Saulle Panizza, che rientra nella stessa area: costituzionalista, ha dichiarato di voler puntare ad allargare i consensi di politologi e giuristi guardando all’area umanistica con l’obiettivo di ridare voce ai dipartimenti. Dunque, una sorta di «sovrapposizione», fanno notare nelle stanze universitarie, che deve essere in qualche modo risolta.
Si dice che tra i principali obiettivi di Tulli ci sia quello di un ticket con matematica, dipartimento considerato un po’ “ribelle” in questo complesso gioco di alleanze. Ma uno scatto decisivo sarebbe quello di riuscire davvero a raccogliere una discreta quantità di voti dai delusi di Scienze Politiche e Giurisprudenza.
Con la candidatura di Tulli si allarga il numero dei potenziali successori di Augello. Tanti concorrenti per una campagna elettorale che potrebbe riservare sorprese e che dalle prossime settimane vedrà alzarsi il tiro di dichiarazioni e contro-dichiarazioni.
Il primo ad annunciare la sua candidatura era stato Giuseppe Iannaccone, 47 anni, professore ordinario di Ingegneria informatica. «Non rispondo a logiche di corrente, la mia candidatura non è basata su accordi stretti dietro le quinte, cerco consensi in modo trasversale e trasparente», ha detto rendendo esplicita la sua volontà di “rottura”.
Invece chi si muove nel solco della continuità è Paolo Mancarella, professore di Informatica, per anni vicepreside della facoltà di Scienze e dal 1999 delegato di ateneo per i diritti degli studenti disabili, oltre che attuale prorettore alla didattica. «Ho una mia autonomia - ha confidato nel suo giro - ma certo non si può negare di aver fatto parte di un percorso e averlo condiviso». Ancora una specie di derby per la conquista di voti, quindi, essendo sia Iannaccone che Mancarella informatici.
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