Proteste
«Multe ai pendolari dei rifiuti»
Il sindaco Di Maio interviene sul caso. Ma intanto il degrado continua
SAN GIULIANO TERME. «Chi getta i rifiuti fuori dal nostro territorio commette una violazione e quindi è giusto che sia sanzionato. Ma soprattutto contribuisce ad arrecare un grave danno di immagine a San Giuliano, comune virtuoso per quanto riguarda la raccolta differenziata tanto da essere al primo posto come percentuale della provincia di Pisa». Questo il commento del sindaco di San Giuliano, Sergio Di Maio, al fenomeno della “migrazione dei rifiuti” che in questi giorni è tornato con forza.
Prese di mira soprattutto le due isole ecologiche al confine con Pisa, quelle di via del Brennero e di via San Jacopo. Nonostante l’azione quotidiana del Settore Ambiente del Comune di Pisa (sia per la rimozione dei rifiuti che per l’individuazione dei responsabili da sanzionare), anche ieri e lunedì molti sacchi neri circondavano i cassonetti. «Ovviamente stiamo parlando di pochi gesti di inciviltà – dice ancora Di Maio – che però possono contribuire ad offuscare il grande impegno di tutti i cittadini termali che ormai da quasi cinque anni sono molto attivi nella raccolta porta a porta». Ed i numeri, infatti, confermano quanto detto dal sindaco visto che dalla modifica del sistema di raccolta di rifiuti a San Giuliano si è passati dal 64% all’84% di differenziata. Ancora Di Maio. «Non vogliamo certo negare il fenomeno della migrazione, per altro giustamente perseguito dal Comune di Pisa, ma è altrettanto vero che in questi anni l’aumento della produzione di rifiuti nel nostro territorio è andata di pari passo con la crescita della differenziata. Segno evidente che la stragrande maggioranza dei nostri cittadini fa le cose per bene». Nel 2012, anno in cui il metodo di raccolta porta a porta è iniziato, la produzione di rifiuti a San Giuliano era di 13.473 tonnellate, 10.093 della quale in differenziata; i dati del 2015 si attestano su una produzione di 14.210 tonnellate con la quota di differenziata poco sopra le 10.600 tonnellate. «I numeri ci confermano come il fenomeno della migrazione sia circoscritto per fortuna e che quindi i sangiulianesi sono ligi al porta a porta – aggiunge il primo cittadino - Non a caso con quasi l’84% di differenziata siamo i primi in provincia; questo anche grazie al forte impegno sia sulla raccolta degli inerti che attraverso i 2400 biocomposter distribuiti ad altrettanti privati. Per quanto riguarda le stazioni ecologiche, ricordiamo che i nostri residenti possano utilizzare sia quella del Paduletto in comune con Calci che quella di via Pindemonte in comune con Pisa; ovviamente i nostri rifiuti che vengano divisi rispetto a quelli degli altri territori. Abbiamo inoltre completato quella di Albavola interamente dedicata ai sangiulianesi – conclude Di Maio -. Manca solo la realizzazione della strada di accesso il cui progetto già esecutivo attende il via libera del finanziamento dalla Cassa depositi e prestiti».
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