Il Tirreno

Pisa

Motorizzazione verso la chiusura, disagi e aumento dei costi

di Danilo Renzullo
Motorizzazione verso la chiusura, disagi e aumento dei costi

Allarme tra autoscuole, agenzie di pratiche automobilistiche e Aci. «Utenti e professionisti i più danneggiati dal taglio»

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PISA. «Scongiurare la chiusura della motorizzazione civile». È l’appello che unisce autoscuole, agenzie che si occupano del disbrigo delle pratiche automobilistiche, Aci e sindacati, che lanciano l’allarme: «La chiusura della motorizzazione comporterà enormi disagi per gli automobilisti e i professionisti del settore e un aggravio di costi per l’utenza». Il piano di razionalizzazione della logistica stilato ad inizio anno dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti fa tremare gli automobilisti e le agenzie automobilistiche pisane. La proposta prevede “il rilascio dell’ufficio di Pisa” e la ripartizione delle attività e del personale tra le sezioni di Lucca e Livorno. Il Ministero ha posto per il 2016 l’obiettivo di assicurare una riduzione di almeno il 50% della spesa per le locazioni passive e l’affitto che lo Stato versa per la struttura di via Lenin (circa 180.000 euro annui per uffici, sportelli al pubblico, un archivio, aule informatizzate per prove d’esame, capannoni per le revisioni e piazzali per le prove di guida) secondo il Ministero non lascia spazio a ripensamenti.

Occorre tagliare. E se non ci sono alternative (il personale ha proposto il trasferimento degli uffici nell’ex sede dell’Inpdap in viale Bonaini dismessa da almeno tre anni) poco importa. La sforbiciata è necessaria, anche se a finire nel mirino è il secondo ufficio più importante della Toscana (dopo Firenze) per bacino di utenza e numero di pratiche svolte. Ma cosa comporterà l’eventuale chiusura della motorizzazione civile? «Disagi per l’utenza privata e quella professionale e aumento dei tempi e dei costi per i cittadini», rispondono i responsabili delle autoscuole e delle agenzie automobilistiche. Per uno dei tanti servizi offerti dalla motorizzazione (collaudi, revisioni e immatricolazioni di veicoli, prove di esami per il rilascio delle patenti solo per citarne alcuni), gli automobilisti e motociclisti pisani dovranno recarsi a Lucca e Livorno (con conseguente intasamento di questi ultimi uffici). Lo stesso dovranno fare i tanti professionisti che quotidianamente si rivolgono agli sportelli di via Lenin e che, di conseguenza, faranno ricadere il costo delle “trasferte” sull’utenza.

«È un’ipotesi preoccupante quella formulata dal Ministero – sottolinea Francesco Bianchi, direttore dell’Aci di Pisa –. Gran parte delle pratiche sono state digitalizzate, ma il rapporto fisico con la Motorizzazione è ancora fondamentale. Occorre scongiurare la chiusura che, se concretizzata, arrecherà enormi disagi a tutti, utenti e professionisti». La Fp-Cgil invoca invece «una mobilitazione delle istituzioni per non perdere un importante servizio pubblico». Lo stesso fa la Cna. «La paventata chiusura della motorizzazione è già all’attenzione della nostra associazione – sottolinea Maurizio Bandecchi, coordinatore provinciale della Fita-Cna di Pisa –, che da tempo lamenta una decurtazione dei servizi all’utenza offerti dalla motorizzazione dovuta alla mancanza di personale e ad altre problematiche interne, compreso un farraginoso passaggio di competenze tra le Province e le motorizzazioni per la tenuta degli albi degli autotrasportatori in conto proprio e in conto terzi. Ci siamo attivati per segnalare l’eventuale chiusura che, se dovesse concretizzarsi, penalizzerebbe in modo inaccettabile un’intera provincia. Auguriamo – conclude Bandecchi – che l’ipotesi non venga confermata. Solleciteremo le istituzioni a salvaguardare un servizio indispensabile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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