Attenzione
Cnr, in corsa anche Maria Chiara Carrozza
L’ex ministro e rettore del S. Anna tra i candidati alla presidenza nazionale del consiglio delle ricerche
PISA. Maria Grazia Carrozza, deputata del Pd, si candida alla presidenza del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr). La voce girava da qualche mese. A novembre, Il Tirreno chiedeva all’ex rettore della Scuola Sant’Anna in un’intervista: si parla per lei della presidenza nazionale del Cnr, conferma? «Sono anticipazioni della stampa e non corrispondono a nulla di concreto. Stimo molto il presidente del Cnr, un collega ed amico. Il Cnr è un ente molto importante e mi piacerebbe fosse considerato una grande risorsa per il Paese».
Secondo il quotidiano Il Fatto, Maria Chiara Carrozza ha «deciso di rispondere all’interpello del Miur che porterà a breve a individuare i nuovi vertici del più importante ente di ricerca italiano. E’ infatti ufficialmente aperta la corsa alla successione a Luigi Nicolais per la guida dell’istituto di piazzale Aldo Moro nel prossimo quadriennio».
La procedura che porterà alla nomina del nuovo presidente prevede che a selezionare i curriculum sia un comitato ministeriale, con il compito di arrivare ad individuare una rosa di cinque profili.
A Maria Chiara Carrozza non mancheranno certo i rivali di spessore. Si fa il nome dell’ex presidente dell’Ingv, Enzo Boschi anche lui deciso a candidarsi per il Cnr. Ma anche quello dell’ex ministro Francesco Profumo, che per quella carica era già stato scelto dall’allora ministro Maria Stella Gelmini, poi però Profumo dovette lasciare perché chiamato nel frattempo a far parte del governo Monti. E proprio Profumo decice di lasciare il suo posto a Luigi Nicolais.
Il lavoro di selezione delle candidature è in corso. Il comitato che se ne occupa è presieduto da Lamberto Maffei, professore emerito di Neurobiologia presso la Scuola Normale di Pisa e presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei.
Il comitato dovrà tenere in considerazione sia l’alto valore scientifico dei profili degli aspiranti all’incarico, ma anche le qualità dei candidati sotto il profilo manageriale, sottolineando nel curriculum le esperienze precedenti alla guida di strutture in ambito nazionale o internazionale.
Maria Chiara Carrozza, come rettore della Scuola Sant’Anna, può senza dubbio giocarsi una carta che potrebbe essere fondamentale, senza dimenticare l’esperienza dal ministro (università e ricerca) nel governo Letta. Ma anche i concorrenti sono sicuramente dei big nel loro campo. Il verdetto dovrebbe essere reso noto entro febbraio. Spetterà al ministro Stefania Giannini scegliere il migliore tra i cinque candidati più accreditati.
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