Il Tirreno

Pisa

Sterzata sui sindaci revisori: arriva Dringoli

di Cristiano Marcacci
Sterzata sui sindaci revisori: arriva Dringoli

Lavora già per il Comune di Buti. Il prefetto ha provveduto al sorteggio per nominare il sostituto del dimissionario Dell’Innocenti

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PISA. Sindaci revisori, si cambia. L’obiettivo è quello di modificare il senso di marcia, recuperando un po’ di buon senso, e uscire una volta per tutte dai binari della polemica sterile e politicizzata che ultimamente ha contraddistinto l’operato e i “rilievi” del presidente del collegio dei sindaci revisori del Comune, Fabio Vergamini, e dell’altro componente, il ragioniere versiliese esponente di spicco di Forza Italia Alberto Matteucci. Sono un loro frutto le presunte pressioni ricevute dal capo di gabinetto della Prefettura per il parere sul bilancio di previsione denunciate per lettera ai capigruppo consiliari e la lettera inviata pochi giorni fa al prefetto circa la non attendibilità delle cifre dello stesso bilancio previsionale e l’esigenza di intraprendere velocemente alcune iniziative, tra cui addirittura quella dello scioglimento del consiglio comunale.

L’altro membro del collegio, Fabio Dell’Innocenti, che si era recentemente dimesso proprio per la diversità di opinioni rispetto all’operato e al comportamento tenuto dai colleghi (nella sua lettera parlava di «difformità di vedute e di intenti su aspetti formali dell'attività dell'organo di revisione»), è stato prontamente sostituito. Il prefetto di Pisa, dottor Attilio Visconti, ha infatti provveduto, come vuole la legge, al sorteggio di un altro revisore. Colui, cioè, che dovrà stare al fianco di Vergamini e Matteucci sino al termine del mandato, ossia sino alla fine del 2016. Il sorteggio ha premiato il dottore commercialista Marco Dringoli, di Certaldo, già revisore dei conti di un’amministrazione comunale in provincia di Pisa, per la precisione quella di Buti, diretta dal sindaco Alessio Lari, che da qualche mese è anche segretario provinciale del Partito Democratico.

In questi giorni, sono in corso le verifiche di compatibilità dell’incarico che lo attende e la figura professionale dello stesso Dringoli. Poi, sarà il consiglio comunale, in una delle sue prossime sedute, a deliberare l’assunzione del nuovo revisore.

Intanto, sulle ultime “uscite” del duo Vergamini-Matteucci s’infiamma la polemica politica. «Desta stupore – affermano i segretari dei partiti e delle liste di maggioranza di Pd, In Lista per Pisa e Riformisti per Pisa – la presa di posizione del collegio dei revisori, che addirittura invoca il prefetto rispetto alla veridicità e alla sostenibilità del bilancio approvato dal consiglio comunale con il loro parere positivo, uno dei pochi in Italia ad essere approvato entro dicembre anche se la Legge di Stabilità ha prorogato il termine di approvazione alla fine di marzo. Gli stessi revisori riconoscono che la giunta ha adottato un provvedimento cautelativo che in termini di sostenibilità dà le stesse garanzie delle disposizioni che la legge prevede per i Comuni che non hanno ancora approvato il bilancio. Non si capisce, quindi, dove stia l'urgenza di intervenire per il Comune di Pisa rispetto a questi ultimi Comuni che hanno tempo fino a marzo per approvarlo. Come non si capisce perché lo stesso atteggiamento non sia tenuto dai revisori di altri Comuni che lo hanno già approvato. Pare, invece, tenuto conto anche di altre vicende, che i rilievi sollevati assumano un carattere che, forse, va al di là di quanto ci si potrebbe attendere da un organo di revisione».

Dal fronte dell’opposizione, invece, Ciccio Auletta e Marco Ricci (del gruppo Una città in comune - Rifondazione comunista), chiedono sull’argomento un’urgente discussione in consiglio comunale. «Riteniamo di denunciare – sostengono – come di fronte a un atto di questa gravità, ancora una volta la maggioranza tenda a silenziare, sminuire, ritardare la discussione. Infatti la lettera dei revisori, indirizzata al consiglio e che chiama in causa le responsabilità dei consiglieri comunali, è stata tenuta per diversi giorni nei cassetti prima di essere diffusa ai consiglieri. Non solo: come ovvio abbiamo chiesto in conferenza dei capigruppo, insieme a tutte le opposizioni, di discutere al più presto, già nel prossimo consiglio, di questo argomento che chiaramente è prioritario rispetto a tutto il resto. Ebbene, la maggioranza ha preferito invece bocciare la richiesta e rimandare la discussione in attesa di notizie dalla Prefettura: perché? Il consiglio ha il diritto e il dovere di capire se le delibere assunte dalla maggioranza il 30 dicembre e successivamente dalla giunta sono sbagliate e, se necessario, come porvi rimedio al più presto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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