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Serchio, cento milioni per la sicurezza

Serchio, cento milioni per la sicurezza

Venerdì la questione arriva in consiglio. Il sindaco: «La Regione affidi i lavori per i quali ci sono già i soldi»

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VECCHIANO. Doppio consiglio comunale venerdì 29 gennaio. Si parte alle 17 con un consiglio comunale aperto dal titolo "Lo stato dei lavori per la sicurezza del Serchio" e si prosegue con una seduta ordinaria.

Sulla questione del Serchio sono previsti interventi di: Stefano Baccelli, presidente IV commissione del consiglio regionale toscano "Infrastrutture, territorio, ambiente"; professor Raffaello Nardi, segretario generale Autorità di bacino del Serchio; ingegner Andrea Carli, della Provincia di Pisa. «Nel programma della legislatura che sta per concludersi abbiamo indicato nel Serchio e nel connesso rischio idraulico la priorità del lavoro politico ed amministrativo del Comune - afferma il sindaco Giancarlo Lunardi -. Tra il 2011 e il 2015 è stata istituita una commissione consiliare speciale attiva dal 2012 per l'analisi delle problematiche derivanti dal fiume e per l'assunzione delle iniziative ritenute utili alla sicurezza della popolazione. Nel corso del 2011 sono terminati gli interventi di ripristino degli argini e della sponda del fiume Serchio, da parte della Provincia di Pisa, a seguito della rottura dell'argine a Nodica, avvenuta il 25 dicembre 2009. Sono state eseguite anche opere di rifacimento del manto stradale e di risagomatura delle fosse di guardia per alcuni tratti coinvolti nell'evento: nello specifico, via di Piaggia e via Nuova a Migliarino; via dell'Argine a Nodica. Il risultato del nostro lavoro è che sono stati stanziati circa 9 milioni di euro per la messa in sicurezza del tratto pisano del fiume. Attualmente sono in corso i lavori per il consolidamento della sponda del Serchio in riva destra, a valle del ponte di Pontasserchio. Sono, poi, in corso di affidamento i lavori di consolidamento arginale e di sponda in località Cortaccia ad Avane e in località Malaventre, tra Nodica e Migliarino: tra la primavera e l'estate devono essere realizzate le opere per cui i fondi sono stati stanziati e che prevedono una spesa di circa 5 milioni e mezzo di euro. Ma non è tutto. Proprio a fine 2015 il Comitato istituzionale dell'Autorità di Bacino del Serchio, riunitosi a Roma al Ministero dell'Ambiente, ha approvato il Piano di Gestione del rischio di alluvioni del distretto idrografico del fiume Serchio».

Nel piano sono indicate le opere necessarie per la complessiva messa in sicurezza del Serchio. «Per un importo superiore a 100 milioni di euro per l’innalzamento degli argini, l’eliminazione dei ponti che creano ostacolo al deflusso del fiume - spiega Lunardi -. Confidiamo che, a partire dai risultati fin qui realizzati, la Regione Toscana, divenuta la titolare unica della difesa del suolo dopo l'abolizione delle Province, si impegni ad affidare rapidamente i lavori i cui fondi sono già stati stanziati e prosegua la sua collaborazione per reperire le risorse finanziarie necessarie a realizzare le opere».

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